Aliano
(Gagliano)
 

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ALIANELLO

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Comune di Aliano

 

Comune (MT)
Abitanti  1.485
Altitudine 498 mt.
Superficie 5207 ha
* C.A.P. 75010

 

  Municipio tel. 0835.568038
fax 0835.568196
  Guardia Medica 0835.568214
  Parco Letterario "C. Levi" 0835.568529
  Carabinieri 0835.568025


ALIANO
 

Stemma municipale

"Una torre basata su di un monte ed ai fianchi due leoni. Torre mattoni, monti color terra, leoni oro" (michele lacava)

 

Etimologia del nome

"Allianum da "Allius" delle iscrizioni-Flechia" (giacomo racioppi)

 

CENNI STORICI

"...gli Alianesi ascendono in oggi al numero di 1450 in circa, e son tutti addetti all’agricoltura, ed alla pastorizia. Nel 1532 furono tassati per fuochi 175, nel 1545 per 299, nel 1561 per 324, nel 1595 per 271, nel 1648 per 260 e nel 1669. per 112.

Giacomo Gaetano ebbe in dono dal Re questo castello, essendo stato confiscato a Giovannello de Fuscaldo per delitto di fellonia. La possedé la famiglia Sanseverina. Si ha memoria che Roberto de Sanseverino padre di Margherita obbligò per le doti costituite alla medesima, Acerenza, Castelgrandine, Guardia, Papone, Aliano ecc. Nella compra di Monteserico, che fece dalla duchessa di Milano, à 10. dicembre 1517. la spettabile Sancia s’intitolò Comitissa Aliani, ma non ne saprei assegnare alcuna ragione, perché non tutte le carte, che si citano sono esistenti, ed è miracolo che sono rimasti alcuni piccoli transunti, che fanno peraltro tutta la fede fin anche ne' giudizj, che si agitano nel foro. Nel 1452. Alfonso per i gran meriti, che si avea fatti Guglielmo della Marra, gli diede il titolo di Conte sopra la terra di Aliano, ed Alianello, che egli possedeva per compra fattane da Innico di Guevara marchese del Vasto, conte di Aliano, e gran Senescalco del Regno, al quale erano state dal detto Alfonso concesse per ribellione di Micheletto Sforza di Cutignola, avendo promesso esso Sovrano al detto Guglielmo il dì 3. dicembre dell’accennato anno 1452. che qualora il detto Micheletto, o i suo eredi si riducessero alla fedeltà, e per conseguenza dovessero riavere i loro beni, non dovessero mai andar comprese le terre di Aliano, ed Alianello. Nel 1480 gli succedè Eligio della Marra suo figlio, al quale il Re Ferdinando, per bisogno, che avea di sostenere l’esercito in Puglia per lo discacciamento de' Turchi, gli tolse dette terre, e per la restituzione delle medesime gli domandò la somma di ducati 20.000. che subito pagò, e colle medesime terre ebbe ancora Astiliano, Roccanova, Santarcangelo, Accettura; Gurguglione, e Guardia, abitati, e Gannano, Petra di Acino, Rocca di Acino, e Saia, disabitati in Basilicata. Ad esso Eligio succedè Antonio Caraffa nipote ex parte matris conte di Montragone, e nel 1530. succedè Luigi Caraffa della Marra.  Ritrovo memoria, che nel 1535. Alfonso Gualard la vendè a Rainaldo Caraffa, come dal privilegio del dì 3. giugno di detto anno. Attualmente si possiede dalla famiglia Colonna de' principi di Stigliano stabilita in Napoli" (lorenzo giustiniani-1797)

 

"Dal Catalogo Normanno dei Baroni della metà del sec. XII appare Givanus Rubeus che teneva << in demanio Alianum superiorem  et Alianum inferiorem >>. Dai Registri Angioini poi all’anno 1281 riportasi ordine regio onde sieno restituiti a Giovanni de Modellis     << Castra Aliani superiois et Guardiae >> che precedentemente erano stati concessi al di lui padre Goffredo. Nel sec. XIV ne furon signori Guglielmo Bolardo; Giovannello de Fuscaldo; Giacomo Gaetano, e Roberto Sandeverino, da cui l’ebbe in dote la Regina Margherita, e poscia ridata alla costei sorella Contessa Giovanna di Sanseverino: indi a cagion del matrimonio con Carlo Ruffo passò in questa famiglia nel 1382. Nel sec. XV vi si trova Micheletto Sforza di Cotignola; Innico de Guevara; Guglielmo della Marra, e nel 1480 il costui figliuolo Eligio. Nel secono XVI succedè il nipote Antonio Carafa; poi Luigi detto Carafa della Marra; nel 1530 Diego Ortado de Mendozza, ed indi Alfonso Gualard, da cui nel 1535 la riebbe Rainaldo Carafa; ed infine i Colonna di Stigliano con titolo di Principi.

Circoscr. Civ. ed Eccl. – Questo Comune, che compreso Alianiello, or conta 1537 abitanti, fa parte del Circondario di Matera, Mandamento di Stigliano, e Diocesi di Tricarico: ha Chiesa Parrocchiale con Arciprete–Curato, ed altre cappelle patronate, nonché opere pie riunite per la beneficenza. Uomini illustri. – Vi nacque Mons. Luchetti. (giuseppe gattini-1910).

 

 

SITUAZIONE ATTUALE

"Paese collinare a 500 metri sul livello del mare, circoscritto territorialmente da confini naturali: nella parte sud il limite è dato dal fiume Agri, nella parte nord il limite è il torrente Sauro. L’economia di Aliano si è sempre fondata sull’agricoltura e sull’artigianato. Oggi si guarda con ATTENZIONE al turismo, soprattutto quello culturale. Difatti l’Amministrazione comunale ha di recente presentato, d’intesa con altri Enti, il progetto del Parco Letterario Carlo Levi che ha avuto l’approvazione ed il finanziamento dall’Unione Europea. Il progetto fa riferimento al medico antifascista torinese esiliato in Basilicata e al suo noto romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli”. Si spera che l’attuazione di esso possa far entrare il Comune nel grande circuito europeo dei flussi turistici, con sostanziale giovamento per l’economia locale e comprensoriale. Si punta inoltre, per rilanciare l’immagine del Comune sui suoi prodotti tipici (olio di olive majatiche, peperoni, formaggio caprino, carne di capretto ed agnello, pasta confezionata in casa, insaccati di maiale, ecc.), sui reperti archeologici e sulle emergenze storico-monumentali, sull’allestimento di Musei quale quello della Civiltà contadina (in un frantoio sotto la casa di Carlo Levi) e l’altro sullo stesso Levi che offre alla vista visitatore i documenti fotografici e pittorici dell’artista.

 

(Ricerche storiche, monumentali ed antropologiche di Vincenzo Falasca, Presidente I.R.S.A.B. <Istituto Ricerche Storiche Archeologiche Basilicata> sede: 85050 Grumento Nova (Potenza), via Maiorino 117/bis. Copyright riservato.  E-mail: [email protected]

 

 

 

Repertorio artistico-turistico

La Cappella di San Luigi Gonzaga conserva una tela, raffigurante la Madonna col Bambino, del sec. XVI, di scuola bizantina; tele del ‘600 e del ‘700 di pittori vari e una pregevole tela, recentemente restaurata, di scuola giordanesca. Custodisce inoltre una croce d’argento del 1523, opera di Giovanm Perticara di Matera.

 

*Si consiglia una suggestiva visita alla casa di Carlo Levi e alla sua tomba nel cimitero.

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

21 giugno

Festa patronale in onore di San Luigi Gonzaga


Altri Eventi (segnalati)

 


 

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