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Artisti Lucani

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Collaborazione

R. Zaza Padula

le OPERE

Potenza


Sancta Teresia Benedicta a Cruce
Europae Patrona

 

- Teatro -

 

Rachele Padula Zaza

 

 


INDICE

 

Personaggi


ATTO PRIMO

ATTO SECONDO

ATTO TERZO
 

Nota di: Gerardo Messina

Una storia bellissima e straordinaria, un'ardua avventura dello spirito, è stata la vita di questa donna del XX secolo, Edith Stein, l'ebrea incredula e filosofa che, toccata dalla grazia, percorre le vie della fede fino a raggiungere, attraverso la croce, le vette del rapimento mistico e della santità. Dunque, ebrea e carmelitana, folgorata dal fascino della grande Santa Teresa d'Avila, si consegna alla nuova fede con il nome di suor Teresa Benedetta; vive una profonda esperienza mistica, lasciando opere di altissimo valore teologico e spirituale. Durante la seconda guerra mondiale condivide, nella Germania di Hitler, il calvario della persecuzione mortale contro il suo popolo. Elevandola all'onore degli altari e proclamandola santa e martire, papa Giovanni Paolo II dice di lei: «Fece propria la sofferenza del popolo ebraico... Sentì che nello sterminio sistematico degli ebrei la croce di Cristo veniva addossata al suo popolo e visse come personale partecipazione ad essa la sua deportazione ed esecuzione nel campo di Auschwitz-Birkenau il 9 agosto 1942». Lo stesso pontefice la proclamerà Patrona d'Europa, insieme con Santa Brigida di Svezia e Santa Caterina da Siena. È questa magnifica figura femminile che Rachele Zaza, con lo stile, la delicatezza e sensibilità che la distinguono, ci presenta come protagonista di questo dramma sacro, scegliendo di portare sulla scena la fase finale della vita di Edith Stein-suor Teresa Benedetta, gli ultimi brevi anni della sua vita, i giorni bui della guerra e della follia nazista. Ed è proprio in queste ultime scene del dramma che emergono, come sprazzi di luce nelle tenebre, taluni squarci che evocano la sua spiritualità, ripercorrono a grandi linee il suo pensiero filosofico, mostrano la sua incrollabile e sofferta fede, attraverso i dialoghi intrattenuti con gli infelici suoi compagni nell'ultimo viaggio verso Auschwitz. Una morte che si fa dono d'amore e che riscatta la vita.

dalla Nota di G. MESSINA

2011 OSANNA EDIZIONI s.r.l.

(Pubblicazione sul Sito Web: Autorizzato dall'Autore)

IN COPERTINA:

EDITH STEIN - SUOR TERESA BENEDETTA

 

 

 

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