Balvano

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Comune di Balvano

 

Comune (PZ)
Abitanti  2.007
Altitudine 425 mt.
Superficie 41,74 Kmq
* C.A.P. 85050

 

Municipio 0971.992014
Guardia Medica 0971.992062


BALVANO

STEMMA
“D'azzurro alla torre fondata su rocce e tra rocce, il tutto d'argento”. (GIUSEPPE GATTINI)

NOME
“Sítuato a 425 m s. m. su un dosso, è un centro di origine longobarda, contea in epoca normanna; conserva i resti di un castello del sec. XI ricostuito nel 1278 e poi distrutto (TCI Bas.- Cal. 192).
Il luogo è menzionato nel Catatogus Baronum (aa. 1150- 1165) n. 664-666 «de Balbano» ed anche in Rationes Decimarum APLC. (Muro Lucano) anno 1310 «Cletíci Valvaní» n. 2013; si notano nelle diverse forme grafiche le oscillazioni tra b e v (localmente la pronuncia corrisponde ad una fricativa bilabiale); così ad esempio lo stesso Giustiniani 1797-180 riporta sia Balvano che la variante Valvano.
Il toponimo è una formazione prediale dal personale latino Balbius (Schulze 1933, 30) con il suffisso -anus (v. Flechia 1874, 8 ed anche Racioppi 1876, 13)”. -

PROFILO STORICO
“Può darsi che sorgesse nei tempi di mezzo e che dato o ricevuto avesse il nome dalla famiglia Balbano, Balvano o De Valvano, già notissima e potente ai tempi Normanni. Tra l’altro, un Gilberto de Balvano fu Giustiziere di Capitanata sotto Re Ruggiero; un Conte Filippo de Balbano appare dal Catalogo dei Baroni sotto Guglielmo II; nell' epoca Sveva un Riccardo , un Gionata ed un Raone de Valvano furono tra i principali feudatari , ma con l'ultimo dei nomati questa casa si estinse nel 1239. Sotto gli Angioini ebbero di questa terra possesso Matteo (o Herveo?) de Caprosia , ossia de Chevreuse, Giorgio de Alemania, e Fortebracchio de Romagna. Nel sec. XV era pur degli Alemania Conti di Pulcino, e fu pretesa anche dai Ruffo nel 1446. Venuta poi nelle mani del Duca di Sicignano passò successivamente in quelle dei Giovine e dei Parisi.
Circoscr. Civ. ed Eccl. - Comune di 2951 abitanti appartiene al Circondarlo di Potenza, Mandamento di Vietri, e Diocesi di Muro; ha Chiesa Parrocchiale sotto la cura di un Arciprete, con alcune Confraternite laicali ed un Monte di pietà, (che dieder luogo ad opere pie riunite ed un Monte frumentario; ed aveva altresì un Convento di Minori Osservanti con 7 padri e 7 laici.
Uomini illustri- Vi ebbero i natali fra’ Berardino da Balvano e Mons. Alfonso Pacelli, nonchè il celebre Astronomo Cristiano Proliano”.
(GIUSEPPE GATTINI-1910)

“Citata in un documento della metà del XII secolo, fu fondata ai tempi dei Longobardi, assurgendo a Contea durante la dominazione normanna, quando vi acquistò grande prestigio la famiglia Balbano, detta anche Balvano o de Valvano, alla quale alcuni studiosi fanno risalire l'origine del toponimo; non manca però chi si richiama al latino BALBIANUS, forma aggettivale del nome di persona BALBIUS. Con l'estinzione della casata dei Balbano, avvenuta nella prima metà del Duecento, fu possedimento di diversi signori: dopo essere stata infeudata in epoca angioina a Marteo de Caprosia, cui subentrarono Giorgio de Alemania e Fortebracchio de Romagna, nel XV secolo tornò agli Alemania, conti di Pulcino, cui seguirono i Ruffo. Assegnata successivamente al duca di Sicignano, passò poi alle famiglie dei Giovine e dei Parisi. Superate le conseguenze dell'ultimo conflitto mondiale, è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 1980.
Dal punto di vista monumentale degni di nota sono: la chiesa parrocchiale; il convento di Sant'Antonio e il castello dei Girasole, costruito tra il XII e il XVI secolo”. (PAOLO SPARACI-1998)

CARATTERISTICHE TERRITORIALI E SOCIO-ECONOMICHE
Comune montano, di origini medioevali, che accanto alle tradizionali attività agricole ha affiancato un modesto sviluppo industriale. I balvanesi presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media e sono distribuiti tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, numerosissime case sparse e la località Sant'Antonio. Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, comprese tra i 226 e i 1.239 metri sul livello del mare, e offre un panorama molto suggestivo. L’abitato, che con il suo castello medievale ricorda la funzione difensiva dell'insediamento, è interessato da una forte crescita edilizia ed ha un andamento plano-altimetrico vario.
Posto nella parte centro-occidentale della provincia, nelle vicinanze del monte dell'Armi, a confine con la provincia di Salerno, tra Muro Lucano, Bella, Baragiano, Picerno, Vietri di Potenza e Ricigliano (SA). A soli 11 km dal casello che immette sull'autostrada A3 Salerno- Reggio Calabria (tramite il raccordo Potenza-Sicignano degli Alburni).
Fa parte della Comunità montana 'Marmo-Platano'. Gravita su Potenza per il lavoro, il commercio, i servizi e le strutture burocratico- amministrative che non sono presenti sul posto.

(Ricerche storiche, monumentali ed antropologiche di Vincenzo Falasca, Presidente I.R.S.A.B.
<Istituto Ricerche Storiche Archeologiche Basilicata> sede: 85050 Grumento Nova (Potenza), via Maiorino 117/bis.
Copyright riservato.  E-mail: [email protected]

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

19 marzo

Festa in onore di San Giuseppe

30 maggio

Fiera in onore di San Gerardo Maiella

13 giugno

Festa di S. Antonio da Padova (Patrono)

14 giugno

Festa in onore di San Pascasio Martire

15 giugno

Festa in onore di San Vito

16 luglio

Festa in onore della Madonna del Carmine

15 agosto

Festa in onore della Madonna di Gaudino

3 settembre

Festa in onore della Madonna di Costantinopoli

1° martedì di settembre

Festa in onore della Madonna di Costantinopoli

a settembre

Festa in onore della Madonna Addolorata

13 dicembre

Festa in onore di Santa Lucia


Altri Eventi (segnalati)

 


 

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