Chiaromonte

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Il Beato Giovanni da Caramola

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Comune di Chiaromonte

 

Comune (PZ)
Abitanti  2.552
Altitudine 794 mt.
Superficie 7.058 ettari
* C.A.P. 85032

 

  Municipio 0973.571002
0973.642222
  Guardia Medica 0973.641207
  Ospedale "S. Giovanni" 0973.641111
0973.641224
  Carabinieri 0973.571125


CHIAROMONTE

Il paese sorge sulla dorsale fra i fiumi Sinni e Serrapotamo, nell’Appennino Lucano e su di un’altura chiamata Catarozzolo (etimo di origini greche). Il nome primario non è noto, ma il primo agglomerato d’insediamento, risalirebbe all’età del ferro come alcuni documenti ed enciclopedie affermano, e come testimoniano molti reperti rinvenuti ove ora sorge l’abitato. Ebbe rapporti con città greche della costa ionica ma molti pregevoli reperti si trovano ad oggi nei Musei di Taranto, Policoro e Metaponto. Cittadina fortificata fin dal VII° sec. a. C. la fortezza principale fu distrutta dal console Crasso durante le guerra servile guidata da Spartaco dal 73 al 71 a.C.; il paese vanta i resti di accurate fortificazioni, che attestano la sua trascorsa potenza. Fu presa dai Longobardi e poi dai Bizantini. Nel sec. fu distrutta da un terremoto e poi ricostruita dai Normanni. Poco distante dall’abitato, intorno al 1165, visse Sant’Euplo (evolutosi nel tempo in Sant’Uopo), che aveva il dono di provocare la pioggia. Fu eretta una cappella nella piccola frazione che porta lo stesso nome (sede di fiera verso la fine di maggio). Il paese divenne feudo dei Chiaromonte (da cui prese nome) e dei Principi Sanseverino-Bisignano. Nel fiorente periodo feudale, “Clarus Mons” era anche definito “il signore delle valli”, dominando in senso orografico ed economico le due aree. Nel 1300 ospitò il Beato Giovanni da Caramola , un mistico originario di Tolosa, che visse nell’eremo di San Saba presso il fiume Sinni, su una rupe inaccessibile. Nel XIII° secolo fu edificata una cappella, poi distrutta e riedificata nel 1700. Grande centro religioso, Chiaromonte nel 1200 fu sede estiva della Diocesi di Anglona. Nel suo contado ospitò molti conventi: Battifarano fondato dai Basiliani, S. Pasquale fondato dai Pasqualini, l’Eremo dei Torchiaruoli, l’Abbazia di S. Anastasio a Carbone, ed altri conventi nel tenimento di Francavilla, Sicileo e Sanseverino. Il centro storico mantiene la struttura medievale composta da tre cinte, di cui restano tracce risalenti al XIII sec.. I resti delle Torri della Spiga dominano l’altura del paese; il Portello segna invece la cinta muraria esterna. Nel 1800 il paese diede i natali al poeta e patriota Domenico di Giura. Altre più approfondite ed interessanti notizie, si possono trovare su ‘Storia di Chiaromonte’ (Francesco Elefante ed. Reggiani Salerno 1965); altre, d’interesse sociologico sul paese e sui suoi abitanti, è possibile trovarle su ‘Le basi morali di una società arretrata’ di Eduard Banfield (ed. Il Mulino 1962), che proprio su Chiaromonte, da lui denominato "Montegrano" elaborò una tesi sociologica. Il testo ampiamente dibattuto e contestato negli anni settanta è adottato in università americane: a distanza di cinquant’anni, dimostra la sua attualità. Il paese conserva in modo anche inquietante, un ethos strutturato.
Alcuni vicoli hanno scorci panoramici di ineguagliabile bellezza. Caratteristiche sono le cantine scavate nella roccia, dislocate lungo tutta la cinta del paese e ben distribuite a varie esposizioni di luce ed umidità (possibili visite guidate nei periodo estivo). In molte di esse, ancora si produce un ottimo vino i cui proprietari a volte sono orgogliosi di far degustare. Chiaromonte ha numerose fontanelle e vari archi.

Da vedere: il Palazzo Sanseverino (1319), la Torre del Castello di Giura (XVIII sec.), il Palazzo Vescovile (1609); la Chiesa di S. Tommaso sul Catarozzolo (XIV sec.), ora inagibile, ospitava tele della scuola di Luca Giordano. La Chiesa di S. Giovanni Battista in piazza Garibaldi, purtroppo dal marzo ‘98 è stata depauperata dei marmi dell’altare maggiore con vile saccheggio. Attualmente in restauro, mostra tracce romaniche e barocche.
Da vedere anche la porta più antica, il Portello ed il rione sottostante al livello della piazza.
Il panorama è poi impareggiabile dalle torri della Spiga vi si accede con percorsi interni o esterni al centro storico, così come per gli itinerari delle cantine. Nei dintorni: in c/da San Nicola i ruderi della Certosa di Chiaromonte (1395), i resti della torre dell’Abbazia di S. Maria del Sagittario, i resti del Convento dei Cistercensi in c/da Ventrile, il vecchio mulino in c/da Pietrapica e il bosco in c/da Conocchiella e Magnano.

da Coordinamento delle Pro-Loco
del Parco Nazionale del Pollino  

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

1 gennaio

Festa del Bambin Gesù, con processione religiosa

22 maggio

Fiera di S. Uopo, con processione religiosa

13 giugno

Festa di S. Antonio con processione religiosa

24 giugno

Festa in onore di San Giovanni Battista - Natività - (Protettore) e Fiera

14 agosto

14 agosto: Sagra "lagan e fasul"

15 agosto

Festa della Madonna dell'Assunta con processione religiosa

22 agosto

Festa della Madonna del Carmine in località Sagittario con processione religiosa

28/29 agosto

Festa in onore di San Giovanni Battista (Protettore) e Fiera

3° sabato di settembre

Fiera del Catarozzolo

3° domenica di settembre

Festa in onore della Madonna della Pace (Ogni anno ricorre questa festa, istituita all'indomani della conclusione della II° guerra mondiale).

1° domenica di ottobre

Sagra dell'uva


Altri Eventi (segnalati)

 


 

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