Cirigliano

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Comune di Cirigliano

 

Comune (MT)
Abitanti  600
Altitudine 656 mt.
Superficie 14,93 Kmq
* C.A.P. 75010

 

Municipio 0835.563081
Guardia Medica 0835.560010
Pro-Loco 0835.563168
Carabinieri 0835.563207
Casa Anziani 0835.563232


CIRIGLIANO
 

Il Paese

A 656 m. sul livello del mare, attorniato da una corona di montagne, sorge Cirigliano, piccolo borgo della provincia di Matera.

Appena 600 gli abitanti e di 1493 ha l’ampiezza del suo agro, in gran parte coperto da boschi.

Ideale per un periodo di vacanze riposanti e corroboranti per chi viene dal frastuono dei grossi centri urbani e per chi desidera respirare aria pura, mangiare cibi genuini, bere acqua di sorgente e trovare nella familiarità della gente una dimensione quasi perduta di umanità.

Facilmente raggiungibile da ogni direzione: da Potenza, da Matera, da Taranto, dalla Val d’Agri attraverso strade che si collegano alla S.S. 103.

 

Cenni Storici

Secondo un’informazione pervenutaci dall’Itinerario di Antonio da Oppido, l’antico nome di Cirigliano doveva essere "Caelianum".

Il   noto storico meridionalista Antonio Racioppi, dopo aver esaminato queste informazioni che non lo appagavano completamente continuò le sue ricerche e giunse alla conclusione che il nome “Cirigliano" trae le sue origini da Caerellianus perché edificato nella proprietà di un certo Cerellio.

La prima testimonianza scritta dell’esistenza di Cirigliano risale al 1060 come risulta da una bolla emanata in tale anno dalla diocesi di Tricarico.

Circondato da mura e torri era un tipico borgo medioevale - ne danno ancora testimonianza l’antico castello feudale che dopo varie compravendite, nel 1750 fu intestato a D. Filippo Formica, ai cui discendenti ancora oggi appartiene.

La popolazione ciriglianese, da sempre dedita all’agricoltura e alla pastorizia, subì un forte calo a causa della peste del 1656. Solo a partire dal 1700 si registra una notevole crescita demografica.

Dagli inizi del ‘900 la tendenza si inverte perché anche Cirigliano fu coinvolta dal fenomeno dell’emigrazione incentivata anche da una rovinosa frana nel 1973 che ridusse di molto il numero dei residenti fino al numero attuale di poco inferiore alle 600 unità.

 

 

 

PERCORSI ARTISTICI

 

Il Castello Feudale

Nel cuore del centro storico di Cirigliano si erge imponente nella sua sobria eleganza l’antico castello feudale con la suggestiva torre ovale.

Annessa al castello è la Cappella dell’Addolorata nella quale si conserva qualche dipinto di un certo pregio, tra cui un S. Filippo della scuola del pittore napoletano Salvatore Rosa e una Pietà del seicento incastonata in un tempiato di legno decorato.

 

La Grotta

Alle porte di Cirigliano a circa 2 Km. provenendo da Stigliano, tra il verde degli ulivi e dei vigneti, una breve sosta è obbligatoria: chi arriva per la prima volta si ferma per curiosità, chi ritorna per devozione, o semplicemente, per rispetto.

In un’atmosfera carica di spiritualità, scavata nella roccia viva da un brigante pentito che da dissacratore diviene un penitente eremita, c’è una chiesetta tanto piccola quanto suggestiva.

 

Centro Storico

Il visitatore che vorrà inoltrarsi per le strette e tortuose stradine fra la Chiesa Madre e il castello dei baroni potrà ammirare il minuscolo ma grazioso ed accogliente centro storico.

Rendono interessante questa passeggiata abitazioni semplici, archetti, piccole volte e vestigia di antichi palazzi nobiliari, tra cui palazzo Baronale e palazzo Fanelli attuale sede della casa Parrocchiale e di una piccola casa per anziani.

 

Itinerari Turistici

La passeggiata distensiva, silenziosa e solitaria, potrà continuare verso la contrada “Torre del fosso” dove si potrà scorgere una torre.

Dalla parte opposta del paese la “Porticella” dove piccole case di pietra testimoniano l’antica estrazione rurale della gente ciriglianese e dove l’occhio e la fantasia potranno volare nell’azzurro senza limiti del cielo e fra gli assolati dirupi a picco sul fiume.

Continuando la passeggiata si potrà arrivare, passando per i resti della cappella di S. Maria Vignola alla contrada “Romito” raggiungibile per una bretella di collegamento tra la strada a scorrimento veloce, detta Saurina, e Cirigliano. Lì sorgeva un monastero, centro di un insediamento monastico basiliano che si estendeva a tutta la valle chiamata “Laura”.

L’escursione turistica prosegue nelle zone Fiumara­Pescora, alla moderna “Serra Verde” situata a 1200 mt. tra il bosco di Montepiano e le dolomiti lucane, meta di turisti che, appena possono, scappano dalla confusione delle loro città per ritrovare se stessi nella pace e nella tranquillità di questo borgo. Nel bosco di Montepiano infine, fra il canto indisturbato degli uccelli e il verde delle querce e dei cerri, si potrà respirare una buona aria sana, ancora non raggiunta dall’inquinamento industriale. A valle di Serra Verde scorre una sorgente di acqua diuretica detta “Acqua Furr” nei pressi della quale sorgono due complessi turistici il “Rifugio montano Cirigliano” e il rinomato ristorante “Acqua Furr”. Altra sorgente di acqua leggerissima trovasi in località detta "Lo zampognaro".

 

Folklore e Cultura

Il suono assordante del campanaccio dà il via al “carnevale ciriglianese” che snoda per le stradine del paese simpatiche personificazioni dei mesi dell’anno. E così fra stelle filanti e rafanate, fra cavatelli e coriandoli, sfilano sorridenti e rumorosi il bianco Gennaio, il festoso Aprile, il generoso Giugno, il triste Novembre ecc. La festa si conclude con una “processione” molto particolare; il protagonista è un “coraggioso” che, imbiancato da talco e farina, è disteso in una bara e rappresenta carnevale ormai morto. La “mesta” circostanza è sottolineata dai lamenti della povera “Quaremma” che ha perso il marito e dagli schiamazzi festosi di chi, pur inconsapevolmente, ricorda quanto sia sottile il filo fra la vita e la morte, fra la felicità e il dolore. Il rogo finale vede il carnevale di paglia “sostituto simbolico” bruciare fra il crepitio delle fiamme e scintille alte nel buio della sera.

 

Arte da Cirigliano

All’inizio del paese, davanti al municipio, si può ammirare un gruppo bronzeo dello scultore ciriglianese Angelo Carbone. Rappresenta il lavoro e la famiglia. Il lavoro duro, pesante, faticoso e spesso avaro di questa gente semplice che comunque non si scoraggia e continua con forza e speranza; la famiglia ancora salda nei suoi valori e principi.

Di un altro scultore ciriglianese, ormai da molti anni in America, Innocenzo Riviello, è il busto in bronzo raffigurante l’amato e compianto parroco Don Felice De Sanctis a cui si deve l’apertura della Scuola Materna.

 

Gastronomia

A Cirigliano non solo per la storia, l’ambiente, l’arte, l’aria pura, la calma ma anche per gustare specialità culinarie fatte di prodotti genuini ciriglianesi come salame, olio, vino, formaggio, pasta di casa (le tradizionali "etratte”, cavatelli, ferricelli, tagliatelle con legumi ecc.), carne alla “pastorale”, involtini saporiti e piccanti.

Queste tipiche specialità culinanie possono essere innaffiate con l’ottimo vino ciriglianese prodotto ancor oggi con metodi tradizionali.

 

Estate Ciriglianese

D’estate Cirigliano rinasce: saluti, abbracci, ritorni. Accenti ormai lontani dal dialetto ciriglianese riecheggiano fra le stradine assolate della calda estate meridionale.

E d’estate anche le feste più sentite. Fra un misto di sacro e profano la sfilata degli animali addobbati da fiori e nastri colorati per invocare la benedizione di S. Antonio; la processione e la festa di S. Giacomo, fiori e nastri colorati per invocare la benedizione di S. Antonio; la processione e la festa per S. Giacomo, il patrono; la suggestiva fiaccolata sul far della sera del 15 agosto in onore della Madonna della Grotta che sorride e benedice tutti, uomini e macchine; la curiosa e veramente inconsueta promessa di ripagare le grazie elargite da S. Rocco con un tributo di grano pari al peso del proprio corpo consumata davanti la statua del santo benedicente che accetta volentieri l’offerta della stadera su cui verrà pesato il grano e l’offerente, per la semplicità della fede che annulla il sapore pagano del rito.

 

Pro-Loco

Nel 1988 sorge a Cirigliano l’associazione Pro-Loco per il desiderio e la volontà di animare culturalmente e socialmente la vita di Cirigliano. In pochi anni di vita sotto la guida dell’attuale presidente Tonino Garrambone ha organizzato in grande stile manifestazioni tra cui varie edizioni del carnevale ciriglianese, l’estate ciriglianese e il Premio Torre d’argento.

 

da: Pro-Loco di Cirigliano

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

martedì grasso

Carnevale ciriglianese
Sfilata di maschere raffiguranti i mesi e le stagioni dell'anno

25 luglio

Festa patronale in onore di San Giacomo Apostolo

ultima domenica di maggio

Madonna della Grotta
La statua viene portata dal paese in una chiesetta scavata nella roccia (poco distante dal paese).

15 agosto

Madonna della Grotta
La statua viene portata dalla chiesetta in campagna al paese.

17 agosto

Festa in onore San Rocco

agosto

Premio culturale "Torre d'Argento"
Premiazione di personalità lucane (residenti o non) che si sono particolarmente distinti.


Altri Eventi (segnalati)

 


 

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