Dolomiti Lucane e Parco Gallipoli-Cognato

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Dolomiti Lucane e parco Gallipoli-Cognato
 


...una catena di guglie di rocce arenarie, profondamente incisa nella gola scavata dal rio Caperino, svetta irta ed aspra nella valle sinuosa del Basento tra Albano e Campomaggiore.
 

 


La natura è un tempio dove pilastri vivi mormorano a tratti indistinte parole; l'uomo passa tra le foreste di simboli che l'osservano con sguardi famigliari.

Ch. Baudelaire
 


Uno dei paesaggi più suggestivi della Basilicata attende i viaggiatori che, dalla superstrada che percorre la valle del Basento, decidono di deviare in salita per le ripide strade che conducono a Castelmezzano e Pietrapertosa, i due paesi sorvegliati dai torrioni rocciosi delle Dolomiti Lucane.

Nonostante il nome, se si bada alla geologia, queste guglie non hanno nulla a che fare con le vere e proprie Dolomiti. Si tratta infatti di torrioni di arenaria ai quali l’erosione, da parte della pioggia e del vento, ha dato forme bizzarre e suggestive. Torri, pareti verticali, archi naturali e caverne caratterizzano infatti il paesaggio.

Da Castelmezzano e Pietrapertosa, che sorgono proprio ai piedi delle rocce, vari sentieri più o meno accessibili consentono di ammirare i torrioni più eleganti.

Camminamenti e scalinate scavati dalla mano dell’uomo consentono di salire, con la massima precauzione, in direzione di  alcune delle piccole vette del massiccio.

Anche se il paesaggio delle Dolomiti Lucane è in buona parte spoglio, la zona ospita una flora ricca e interessante. Nelle zone più riparate si incontrano boschi di carpino orientale e carpinella con presenza di cerro, orniello e farnetto. Sulle rocce crescono la valeriana rossa, la digitale ferruginea, la moneta del Papa e i più rari onosma lucano e la linaria a foglie di ginestra della Dalmazia.

I torrioni rocciosi delle Dolomiti Lucane offrono un ottimo habitat ai rapaci, che sono presenti nella zona con il gheppio, il falco pellegrino, il nibbio reale, la poiana e lo sparviero. Vivono nel Parco anche il passero solitario, il rondone alpino e il corvo imperiale perfettamente a loro agio tra queste rupi e dirupi.

Ai piedi delle Dolomiti Lucane, la valle del Basento è rivestita da uno dei più interessanti boschi della Basilicata. Estesa su 4500 ettari e compresa tra i 500 e i 1000 metri di quota, la foresta di Gallipoli Cognato è formata in prevalenza da cerro, roverella e farnetto e, in primavera, è rallegrata da fioriture di gladiolo, asfodelo, ginestra e pimpinella.

Il settore più spettacolare della foresta è quello che sale verso la vetta del Monte Croccia e l’omonima Riserva Naturale dello Stato. In questa zona numerosi cerri secolari raggiungono il mezzo metro di diametro alla base e i 25-30 metri di altezza. La fauna include la martora, il gatto selvatico, il cinghiale, il picchio verde e rapaci di bosco come lo sparviero e l’astore.
 

da: "www.terredelmediterraneo.org"     


 

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.agg. al 02/06/2007