Lauria

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nei dintorni Il Sirino Il Pollino L'Alpi

 

Comune (PZ)
E Abitanti  13.752
Altitudine 430 mt.
Superficie 175,66 Kmq
* C.A.P. 85044

  Municipio 0973.627111
  Guardia Medica 0973.621417
  Carabinieri 0973.823004


LAURIA, una terrazza nella valle del Noce

Lauria, in terra di Basilicata - o Lucania, come si compiacciono di chiamarla, ancora, alcuni abitanti, memori del toponimo latino - è arroccato sul lato orientale della valle del Noce sulla quale si affaccia con il suo andamento sinuoso che ricorda la forma della penisola italiana.
Giungendo in automobile dalla Fondovalle del Noce si può godere della vista di altri piccoli centri, anch'essi densi di storia e quasi strategicamente collocati in tutta la valle come a presidiarla da ogni lato: Lagonegro, Rivello, Nemoli, Trecchina, e, proseguendo fino al mare, Maratea.
Siamo nella fascia lucana dell'Appennino che dal massiccio del Sirino si sviluppa verso il Pollino: siamo, dunque, anche nel Parco del Pollino che, nel territorio di Lauria, racchiude il monte La Spina e si prolunga abbracciando Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore, Rotonda.
Quando si arriva a Lauria c'è un'immagine forte che colpisce immediatamente la rocca, dove hanno sede il Castello di Ruggiero e il Santuario della Madonna dell'Armo. E' questo il più antico luogo abitato di Lauria ove sorgeva (nell'XI Sec.) una laura basiliana da cui si è sviluppato il nucleo originario della città: i quartieri Cafaro e Ravita.
Il Castello deve la sua fama al suo feudatario più noto, Ruggiero di Lauria, ammiraglio che militò sotto le fila dei re Pietro III ed Alfonso, definito da Roman Montaner nella sua cronica: "... il più invincibile tra gli uomini del suo secolo". Egli sconfisse più volte la flotta angioina e, nella celebre battaglia del Golfo di Napoli del 1284, riuscì persino a catturare il principi ereditario Carlo II d'Angiò. Ruggiero fu l'anma dei Vespri Siciliani, e possiamo, certamente, affermare che fu, in parte, l'uomo che determinò il destino dell'Italia Meridionale favorendo l'avvento degli Spagnoli. Per quel che riguarda più da vicino il Castello, date le poche strutture superstiti, non è facile ipotizzare la sua forma originaria. Il tipo di murazione non farebbe risalire il complesso anteriormente al Basso Medio Evo: la tipologia, infatti, non sembrerebbe rientrare in uno schema normanno. L'edificio ha una pianta ottagonale, la murazione è di tipo tradizionale, in pietra locale, un piano è completamente interrato, mentre un piano superiore è intuibile da fiori di trabeazione del solaio e da tracce di una rampa di scale. L'unico accesso era del lato orientale ed, ancora, è visibile l'entrata fondata su roccia viva. Il Castello di Lauria, sede di feudo normanno prima e di baronica già dalla fine del 1100, si distingueva per importanza e per ricchezza; in un documento del 1297, che descrive i possedimenti dei baroni di Lauria, è scritto: "Tra i ventiquattro castelli del feudo, quello di Lauria era il più cospicuo". La posizione dominante, a guardia della valle e del paese sottostante ne ha fatto, per secoli, una rocca assolutamente imprendibile. Purtroppo, nel 1806 durante la discesa delle truppe napoleoniche, in Italia, il generale francese Massena lo cannoneggiò, demolendolo in parte, allo scopo di frenare il tentativo dei laurioti di impedire l'avanzata dei francesi.
Come, geograficamente, il centro urbano di Lauria è diviso in due dalla rupe dell'Armo, così esso, urbanisticamente è diviso in due rioni e la chiesa di S. Giacomo è la chiesa parrocchiale del rione inferiore. La chiesa originaria presentava una forma diversa dall'attuale: non vi erano navate laterali e l'ingresso principale era prospiciente via Cardinale Brancato. Agli inizi del XIX Sec. la parte della chiesa che affaccia su piazza S. Giacomo subì notevoli modifiche: fu costruita un'ala laterale sulla quale, poi, fu aperta una porta. Il campanile, di tipo tradizionale, ha come motivo di interesse la cupola orientaleggiante. L'ambiente interno ha tre navate con pilastri ed archi a tutto sesto; si fa notare il transetto il cui braccio sinistro è ridotto della metà rispetto all'altro.
Sostando oggi nella tranquilla piazza S. Nicola, nel rione superiore, non viene da pensare alle devastazioni provocate dal saccheggio delle truppe napoleoniche (1806) che portò alla distruzione anche della chiesa di S. Nicola. Dopo l'incendio la chiesa fu ricostruita con una struttura diversa; infatti essa, a croce latina, si estendeva, con la navata, su tutta l'attuale piazza Viceconti, mentre la ricostruzione portò ad allungare l'asse verso piazza S. Nicola, rimaneggiando la facciata per aprire su questa piazza l'entrata principale. Anche il campanile, rimasto troncato nell'incendio, fu restaurato, ed, alla parte antica costruita da quattro palchi con le rispettive monofore, fu aggiunta la parte superiore in stile romanico, costituita dalla cella campanaria e dalla torre. L'attuale copertura conica "accuspide" fu realizzata in seguito, nel 1900, forse per adattare la struttura alla funzione di richiamo dei fedeli alla vita religiosa. Anche l'interno della chiesa, ha tre navate delimitate da due piloni a fasce con archi a tutto sesto ha subito vari restauri che ne hanno alterato l'aspetto originario. La volta della navata centrale è adornata, oggi, con tempere opere di pittori lucani.

Il contorno naturale
Se il segno lasciato nel tempo dall'uomo coinvolge, a volte rapisce, non ci si stanca mai, peraltro, di ammirare il contorno naturale, qui a tratti, ancora, incontaminato e selvaggio con il massiccio del Sirino che domina la vallata ed offre la possibilità a piedi, a cavallo o, d'inverno sugli sci un rapporto unico ed intenso con la natura. Qui sono rigogliosi i posti di faggio e la flora erbacea è costituita dal ciclamino, dall'anemone, dalla fragola, dall'asperula odorosa, dall'aglio orsino. La faggeta ospita l'allocco, il picchio verde, il picchio rosso, il picchio nero. Sono paesaggi che restano impressi nella memoria di chi gode di essi. Ritornano in mente i versi di un musicista - poeta lauriota - Giacomo Pesce che, emigrato in Brasile ai primi del '900, così ricorda con nostalgia la sua terra...
Rivedo i monti che facevan corona alla mia dolce terra, selvaggi monti della mia Lucania agreste, la cui sagoma si fonde con l'azzurro del cielo, di afano, chiario... Boschi verdi, infiniti di castagni in fila allineati, su al vento... E tu contorto ulivo tra le cui verdi foglie, accovacciato su di un ramo ricurvo, tante volte cose belle e gentil scrissi o sognai.

 

Testo tratto dal CD "Lauria: città 10 e lode" - Fotottica Moderna
a cura di A. Chiacchio e C. D'Alessandro, 2001          


 

Frazioni

Acqua delle Donne, Borgo Selucci, Bivio Selucci, Canicella, Cavallo, Cogliandrino, Grenile, Finitime, Iacoia, Iacoia di Sotto, Madonna del Carmine, Mazzarella, Melara Ovo della Vacca, Montegaldo, Pecorone, Piano Cataldo, Pietraferrata, Piscitella, Rosa, Rosa di Sotto, S. Barbara, S. Fiomena, S. Giuseppe, Seluci, Senno, Taverna del Postiere, Timparossa, Timpone di Seluci

 

Repertorio artistico-turistico

Ruderi di un castello con torre a base quadrata, distrutto dai Francesi nel 1806. In esso si crede sia nato l’ammiraglio Ruggiero di Lauria che, dopo l’insurrezione dei Vespri siciliani, conquistò la Sicilia agli Aragonesi.

Chiesa di Santa Maria dei Martiri, con una pregevole deposizione del sec. XV.

Chiesa di San Giacomo Maggiore con altissimo campanile barocco terminante a bulbo, rivestito da maioliche verdi e gialle di tipo campano (XV sec.). Nell’interno, si conservano un coro ligneo intagliato del 1554 e tele di scuola napoletana.

Chiesa di San Nicola con massiccio campanile del sec. XV e, nell’interno, balaustra in marmi intagliati e statue lignee della Madonna e di San Sebastiano (XVI sec.) e dipinti del pittore locale Mario Lanziani.

Chiesa della Congrega, con campanile del sec. XV e nell’interno una tela di scuola napoletana del ‘600 raffigurante la Madonna col Bambino.

Collegio dell’Immacolata Concezione: racchiude un bel chiostro con antiche colonne romane. Vari edifici con balconate settecentesche in ferro battuto.

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

25 febbraio

Festa in onore del Venerabile Domenico Lentini

9 maggio

Festa patronale in onore di San Nicola da Bari (Lauria sup.)

13 giugno

Festa in onore di Sant'Antonio da Padova

29 giugno

Festa in onore di San Pietro e Paolo

25 luglio

Festa in onore di San Giacomo Apostolo (Lauria inf.)

I° domenica
di agosto

Festa in onore della Madonna del Carmine

8 dicembre

Festa dell'Immacolata Concezione

13 dicembre

Festa in onore di Santa Lucia

 

 

Manifestazioni ed eventi (Frazioni):

 

Festa della Madonna di Fatima (Contrada Pecorone)

I° domenica
di agosto

Festa in onore di Sant'Antonio (Contrada Sirino)

I° domenica
di agosto

Festa in onore della Madonna del Carmine (Contrada Seluci)

II° domenica
di agosto

Festa della SS. Trinità (Contrada Seluci)

III° domenica
di agosto

Festa di Sant'Antonio (Contrada Cogliandrino)

IV° domenica
di agosto

Festa della San Giuseppe (Contrada Taverna del Postiere)


Altri Eventi (segnalati)

 


 

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