Oliveto Lucano

 

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gli Artisti Commenti Foto Dolomiti Lucane e Parco Gallipoli-Cognato

Comune di Oliveto Lucano

 

Comune (MT)
E Abitanti 762
 Altitudine 546 Mt.
Estensione 31,47 kmq
C.A.P. 75010

 

Municipio 0835.677028
Guardia Medica 0835.677127
Associaz. Culturale "Raffaello Delle Nocche" 0835.677003


OLIVETO LUCANO

Camminando per le vie del centro storico, dove purtroppo non abita quasi più nessuno, il visitatore attento rimane incantato di fronte a questi portoni, che si sono meravigliosamente conservati nel tempo, sopravvivendo alle mode e al progresso tecnologico. La loro straordinaria bellezza è preziosa testimonianza di una tradizione ormai scomparsa e di un passato lontano, che però resta vivo nel ricordo di coloro che l'hanno conosciuto, e che può solo vagamente essere immaginato da chi oggi incuriosito si ferma ad osservarli.
Posti all’ingresso di un’abitazione o all' ingresso di una cantina, i portoni avevano un significato estetico, oltre che un valore pratico. Oggi molti di questi portoni sono stati sostituiti dalle saracinesche, ma quelli che sono rimasti costituiscono una delle bellezze storiche più originali di Oliveto Lucano.

Oliveto Lucano è un piccolo centro, prevalentemente agricolo, che non conosce né industrie né caos cittadino, ma può senz' altro vantare un patrimonio artistico e culturale vasto e ricco di tradizione. Un elemento che sintetizza arte, cultura e tradizione è certamente costituito da antiche porte in legno, finemente intarsiate e lavorate, visibili in alcune strade del paese, che risalgono al periodo compreso tra la fine dell’800 e l’inizio del 900. Queste porte sono state costruite da artigiani locali detti Maestri d'Ascia su commissione di persone, spesso di alto rango. L’opera richiedeva un lungo ed accurato procedimento di fabbricazione: dalla scelta del legno ai ritocchi finali della porta ormai ultimata trascorreva un periodo variabile da una settimana a 20 giorni; ma soprattutto esigeva una perizia e una competenza particolare da parte dell’artigiano. Era innanzitutto necessaria una grossa abilità tecnica a partire dalla scelta del tipo di legno da utilizzare. Si sceglieva prevalentemente il legno di fama, un tipo di quercia tipica della zona, perché risultava il materiale più adatto per la costruzione di un portone: infatti è molto resistente all’acqua e all’umidità e dunque ottimo per l’esterno; ma veniva adoperato anche il legno di castagno o di cerro che possiede caratteristiche simili. Il legname necessario era reperibile nei boschi che attorniano il paese, specialmente in quello comunale. Per ottenere la qualità migliore del legno gli alberi venivano tagliati in un periodo specifico dell’anno: nella seconda metà del ciclo lunare di gennaio, oppure di agosto, poiché è in questi periodi che la vegetazione è assente. Il taglio veniva eseguito con “l’accett” e con una particolare sega detta “strung”; i tronchi venivano poi sfaccettati, tagliati con un’altra sega, la “travana”, e ridotti in lunghe tavole. Queste, successivamente, esposte al sole durante il giorno, e riportate pazientemente all’interno, durante la notte, venivano fatte stagionare e disidratare. Occorrevano complessivamente circa cinque tronchi, di cui almeno due per il solo telaio. Una volta conclusa questa procedura, le tavole erano pronte per essere lavorate, Il falegname tagliava, limava, intagliava, rifiniva: le forme che ai portali venivano date, non erano fisse e monotone, ma cambiavano secondo le esigenze dei clienti o la fantasia del “maestro d’ascia” stesso. Come serratura di sicurezza, i portoni venivano muniti di un lucchetto particolare, fatto anch’esso artigianalmente, “il cardo”, fissato alle due ante delle porte con due chiavistelli, in cui si inseriva la chiave. Le porte, ormai terminate, erano verniciate con olio di lino che dava un colore più naturale ed era più adatto per proteggere il legno dalle intemperie. Un intenso lavoro, dunque, per realizzare un portone, il cui prezzo, comprendente il materiale e la manodopera, si aggirava tra le 50 e le 150 lire (valore dell’epoca).

Associazione Culturale "Raffaello Delle Nocche

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

maggio

Festa in onore della Madonna di Piano di Campo

10 - 12 agosto

Festa in onore della Madonna di Piano di Campo


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