Pietrapertosa (PZ)

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Comune di Pietrapertosa

 

Comune (Pz)
Abitanti  1.342
Altitudine 1.088 mt.
Superficie 67,24 Kmq
* C.A.P. 85010

 

Municipio 0971.983002
Guardia Medica 0971.983283
Carabinieri 0971.983001
Pro-Loco 0971.983396
338.9537707


Pietrapertosa si erge su una montagna dalle pendici molto scoscese e di difficile accesso.
Questo carattere di fortezza naturale e la possibilità di dominare l'alta valle del Basento hanno contribuito a favorire la presenza dell'uomo.
Il suo nome, secondo quanto afferma il Racioppi, deriva da "pertusus" cioè forato; tale ipotesi viene confermata da documenti medievali nei quali il paese è chiamato "Pietraperciata" cioé pietra forata da parte a parte.
Le origini del paese sono sconosciute. Sappiamo, però, dal manoscritto di Michele di S. Gio. Bonito che fu abitata dai Saraceni nel IX secolo e, infatti, a testimonianza della loro presenza, sono rimasti i resti del castello.
Il paese si è sviluppato alle spalle delle rocce che lo proteggevano da eventuali incursioni dalla valle.
Il primo feudatario che si ricordi fu il saraceno Bomar che nel 907 vendette al longobardo Sirifo la città di Pietrapertosa. Non sappiamo quanto tempo abbia regnato questo feudatario né conosciamo i suoi successori fino al 1494 anno in cui il paese passò a Ferrante Garlon già conte di Alife.
Dal 1494 in poi a Pietrapertosa si succedono numerosi signori da Giulio Carafa nel 1557, al barone Giuseppe Sifola.
Si può ipotizzare che la cittadina avesse il suo principale insediamento più in basso verso la vallata attraversata dal fiume Basento e che, a causa delle guerre e delle frequenti malarie, la popolazione si fosse rifugiata nella parte alta del monte. Il luogo, facilmente difendibile, si rese garante da qualsiesi aggressore, avendo sul versante est, la valle del Basento attraverso la quale passavano le truppe barbariche.
Il nucleo primigenio del centro abitato attuale, di fondazione medievale, è identificabile nella "Arabata" o "Rabata" di origine saracena, ai piedi del castello ricostruito dai Normanni per assicurare una migliore difesa del luogo contro eventuali incursori.
Circondato da una cinta fortificata, il nucleo abitato era formato da isolati raggruppati intorno alla originaria chiesa cattedrale dedicata a San Giacomo e al palazzo baronale.
La fondazione del Convento dei Padri Osservanti nel 1474 determina la creazione di una via di collegamento tra la zona alta del centro abitato con l'edificio francescano.
A partire dal XVI secolo alcuni insediamenti sorti all'esterno della cinta e gravitanti attorno a piccole cappelle votive (Cappella del Rosario, Cappella di San Giovanni da Foggia, Cappella di San Rocco, Cappella del Purgatorio) occupavano le aree poste a nord e a sud della principale via di collegamento Cattedrale-Convento.
La giusta posizione di tali nuclei valse a determinare l'attuale impianto a fuso organizzato lungo una via mediana (Via Garibaldi).
 


testo tratto dal cartello esposto in Pietrapertosa

 

da visitare:
- Chiesa Madre di San Giacomo del XV secolo
- Castello Normanno Svevo: notare il torrione ed una costruzione adibita ad alloggiamenti;
- Il convento e la chiesa di San Francesco fondato nel 1474 dai Minori Osservanti (conserva un coro in legno intagliato, un polittico del secolo XVI ed affreschi);
- Antichi Nuclei rurali con caratteristiche costruzioni in pietra;

nel centro abitato:
- incavo nella roccia con affreschi di San Rocco e Sant'Antonio;
- rione Chiarasiello con veduta "Aquila Reale" e resti della "Bicocca Saracena";
- palazzo e monumento di Francesco Torraca;
- portali;;
- piazza Plebiscito con Palazzo De Canio;
- cappella di San Cataldo.

 

 

Escursioni a piedi:
Sentiero della Croccia:
Si propone un sentiero che dal valico di Monte Croccia conduce all’omonima riserva naturale antropologica posta ad un’altitudine di m. 1149 e s.m. L’area della riserva è delimitata da una recinzione e vi si accede attraverso un sentiero pedonale, di recente
sistemato. Il sentiero attraversa un bosco di farnetto con mescolanza di aceri e carpini e porta ai resti di un’antica acropoli probabilmente risalente al IV secolo a. C. Di questo insediamento rimangono i resti della possente cinta muraria che descrive due perimetri paralleli. Il sito offre la possibilità di un ameno panorama che domina la foresta di Cognato e si rivolge alla Valle del medio Basento.
Sentiero di Tempa Castello: il sentiero ha inizio in prossimità della fontana del Palazzo e conduce alla sommità di tempo Castello, dopo un percorso di circa 1 km. Il sentiero si inerpica su di uno sperone roccioso, nascosto allo sguardo da un fitto bosco di querce, aceri, carpini e agrifoglio e conduce ai ruderi di un antico insediamento di cui sono evidenti le mura di difesa, le abitazioni e le scalinate scavate nella roccia. Dal punto culminale si domina la valla del Salandrella, il Bosco di Gallipoli incorniciato dalla dorsale di Costa la Rossa e sullo sfondo, dalle Dolomiti Lucane di Pietrapertosa e Castelmezzano.

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

ultimo giorno di carnevale

Processo a Carnevale e sacra della rafatana

10 maggio Festa in onore di San Cataldo
giugno Festa del "Majo"
18 - 19 giugno Festa in onore di Sant'Antonio
25 luglio Festa in onore di San Giacomo
10 agosto Festa nel quartiere arabo
20 agosto Festa in onore di San Rocco
4 ottobre Festa in onore di San Francesco
13 dicembre Festa in onore di Santa Lucia
13 dicembre Festa della "Cuccìa"


Altri Eventi (segnalati)

 

 

 

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