Rapolla

 

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Comune di Rapolla

 

Comune (PZ)
E Abitanti  4.654
Altitudine 459 mt.
Superficie 29,05 Kmq
* C.A.P. 85027

 

  Municipio 0972.647111
  Guardia Medica 0972.760321
  Carabinieri 0972.760606


RAPOLLA

Antica cittadina costruita sul crinale di uno sprone triangolare, a 459 m.s.m., delimitato dal torrente Melfia, sul versante Nord Orientale del Monte Vulture, sulla via che da Potenza, attraverso Melfi, raggiunge Venosa; centro agricolo noto per la produzione vinicola e turismo collegato alla presenza di fonti di acque termali. Roccaforte longobarda, costruita sulla più antica “Strapellum”, sue notizie si hanno nel 968 sotto il regno di Pandolfo, principe longobardo di Rapolla e di Conza. Nel 988 ospita nel suo Castello l’imperatore Ottone II; nel X secolo il monaco greco San Vitale, nella sua fuga dalla Sicilia, si ferma a Rapolla e, con il nipote Elia ed altri compagni, fonda eremi e chiese. Ai monaci basiliani seguaci di San Vitale sono attribuite le numerose chiese rupestri della zona: quella dedicata a San Vitale, ipogea sotto l’attuale chiesa del Crocifisso e quelle di Sant’Elia e Santa Barbara.

Città vescovile degli inizi delI’Xl secolo, viene conquistata dai Normanni subito dopo Melfi; nel 1127 è saccheggiata dai soldati di Lotario III e, nel 1183, viene distrutta dai melfitani. Con l’avvento del dominio svevo, Federico II la rende città demaniale. Nel 1235 alloggia nel castello anche Bianca Lancia, madre di Manfredi.

Dal perimetro del borgo longobardo al “piano Castello” l’espansione urbana attorno alla cattedrale di Santa Lucia produce di conseguenza l’ampliamento della cinta muraria.

Agli inizi del XIII secolo il vescovo Riccardo fa iniziare la costruzione di una nuova Cattedrale, dedicata all’Assunta, nell’area prospiciente il Castello; dal 1209 lavorano alla nuova chiesa Mastro Sarolo da Muro Lucano e Melchiorre da Montalbano.

Nel 1255 si schiera con il Papa contro gli Svevi e, perciò, viene assediata da Galvano Lancia che, in seguito, ne diviene feudatario.

Con l’avvento degli Angioini, nel 1269, diventa feudo di Antonio de Capris e, nel 1301, torna città demaniale e lo rimane durante il regno di Sancia, Giovanna I e Giovanna II fino al 1414, quando diventa feudo di Giovanni Caracciolo e, nel 1530, viene concessa da Carlo V a Filiberto Chalon, principe d’Orange. Nel 1632 Rapolla torna alla famiglia Caracciolo che la tiene fino all’eversione della feudalità.

Nel 1528 anche Rapolla è assediata e saccheggiata dalle truppe del Lautrec, nella guerra tra Valois ed Asburgo e, di conseguenza, perde il vescovado che viene annesso alla Diocesi di MeIfi. Quanto rimane del castello distrutto viene inglobato nel Palazzo Baronale; la ripresa della città è segnata dalla costruzione dei palazzi Chiaromonte, Ferrante e Radino. Tra il XVII ed il XVIII secolo è rifatta la Cattedrale e nasce il “borgo di fronte” che, lungo la strada estramurale tocca le chiese di San Biagio e di Santa Maria della Stella; intorno alla nuova parrocchiale, che nel 1770 è dedicata all’Annunziata, si hanno importanti interventi edilizi che tra XVIII e XIX secolo hanno nella ricostruita chiesa di San Biagio uno dei capisaldi. In località Alberopiano-Masseria Caselli, tra ruderi e resti di pavimenti musivi viene rinvenuto, nel 1856, il sarcofago del II secolo d.C. detto di “Rapolla”.

Subisce notevoli danni per i terremoti del 1851 e del 1930.

 

Cattedrale

Nella forma attuale è frutto di un rifacimento della prima metà del XII secolo, venne completata nel 1253 dall’architetto-lapicida Melchiorre da Montalbano. Subì gravi danni per i ripetuti eventi sismici e, nei restauri, si mantenne il grande portale romanico, i pilastri delle navate ed alcune strutture secondarie; sulla parete esterna destra della chiesa sono murati due grandi bassorilievi con “Il peccato originale” e “L’Annunciazione”, corredati da due lunghe iscrizioni in versi latini nelle quali sono citati Riccardo, vescovo di Rapolla, e Mastro Sarolo da Muro Lucano l’architetto-lapicida autore dell’opera datata 1209.

 

Chiesa di Santa Lucia

All’interno dell’abitato si trova la chiesa che è la prima Cattedrale di Rapolla; di origine normanna appare impostata su schemi bizantini, con due cupolette racchiuse esternamente in un parallelepipedo ed abside semicircolare. La semplice facciata è animata da un portale in pietra con arco a tutto sesto.

L’interno è a forma rettangolare diviso da pilastri quadrati in tre navate; quelle laterali sono coperte con volte a crociera, che si raddoppiano nella seconda e quinta campata. Le volte della navata centrale e le crociere sono del tipo a botte. All’innesto tra navata centrale e seconda e quinta campata si inseriscono le piccole cupole, a pianta ellittica, con l’asse maggiore trasversale.

 

Chiesa del Crocifisso

Si trova sulla Statale per Lavello sotto la scarpata della strada, quasi interamente scavata nel tufo vulcanico, di origine basiliana, divenuta successivamente benedettina. Contiene importanti affreschi del XIV secolo, con “Cristo in Trono” ed una “Madonna con San Benedetto, Roberto d’Angiò e Sancia d’Aragona”. Nei dintorni di Rapolla si trovano alcune piccole chiese di origine basiliana; la più interessante è la Cappella di Santa Barbara che ha una volta ad imitazione cupola.

 

   

da: A.P.T. Basilicata - Itinerari di Federico II
testo di: Alfredo Borghini            

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

2 febbraio

Festa della Candelora, accensione dei falò e suono della Diana notturna

3 febbraio

Festa in onore di San Biagio  -  ( Patrono )

22 giugno

Processione del Corpus Domini

 

 
Fiere e Mercati

Mercati:

Il mercoledì successivo alla 2a domenica di ogni mese

Fiere:

4 Maggio o il mercoledì successivo alla 2a domenica di ogni mese

Fiere:

30 luglio / 10 settembre / 5 dicembre


Altri Eventi (segnalati)

 

 

 

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