Rionero in Vulture

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Comune di Rionero in Vulture

 

Comune (PZ)
E Abitanti  13.423
Altitudine 656 mt.
Superficie 53,19 Kmq
* C.A.P. 85028

 

  Municipio 0972.729111
  Guardia Medica 0972.721182
  Ospedale 0972.726111
  Carabinieri 0972.721003


RIONERO IN VULTURE

 

La vivace cittadina è posta su due collinette che degradano entrambe verso il centro, ove si trovano la piazza principale e i giardini pubblici.

Il monte Vulture, con le sue sette cime, fa da sfondo al passaggio. Le sue origini non sono note. Sicuramente doveva esistere come "pagus" dell’antica “Venusia”, come è testimoniato dal ritrovamento di oggetti preziosi, vasi, utensili, nel suo territorio. Tuttavia il più antico ricordo di Rionero risale al 1152, quale feudo, col nome di Santa Maria de Rivonigro, del vescovado di Rapolla. Nel 1330, in seguito ad un bando di Giovanni d’Angiò del 1316, che accordava esenzioni ed immunità per ricostruire Atella, il casale fu del tutto abbandonato.

Nel 1533, nel luogo quasi disabitato, si trasferì una colonia di albanesi, immigrati a Melfi nel 1464.

Nell’unica chiesa esistente (Santa Maria di Rivonigro), concessa agli albanesi epiroti nel 1530, fu esercitato il rito greco fino al 1627 quando il vescovo di Melfi, Diodato Scaglia, obbligò l’osservanza di quello latino. Come casale di Atella ne seguì il passaggio da un feudatario all’altro fino ai Caracciolo, principi di Torella. Il disboscamento delle pendici del Vulture, il dissodamento e la coltivazione dei relativi terreni, determinarono il rapido accrescimento della popolazione di Rionero che passò dai 500 abitanti (fine ‘600) ai 3.000 del 1735, fino ai 9.000 del 1752.

L’abitato si arricchì di numerosi ed eleganti edifici. Rionero ottenne l’autonomia amministrativa con decreto del 1° maggio 1811, regnante in Napoli Gioacchino Murat.

Alla periferia della città, lungo la S.S. 93, vi è la chiesetta di Sant’Antonio, pare edificata dai monaci benedettini nel XIII sec.

Qui convennero, il l° aprile 1502, Ludovico d’Armagnac e Consalvo Femandez de Cordova, comandanti rispettivamente degli eserciti di Francia e di Spagna, nel tentativo di una pacifica spartizione delle terre italiche.

Negli ultimi anni la città si è enormemente ampliata occupando interamente le due colline e la vallata che le unisce.

Interessanti alcuni palazzi con portali del ‘700 fra cui quello dei Fortunato, dei Granata e dei Pierro.

 

Frazioni: Monticchio Sgarroni, Monticchio Bagni

 

 

Repertorio artistico-turistico

Casa Palazziale dei Fortunato con portale seicentesco, ora sede della Biblioteca Comunale.

Chiesa Matrice, rifatta nel 1763, con facciata barocca e con cuspide una volta ricoperta da variopinte maioliche. Conserva intagli lignei settecenteschi ed altari in marmo policromi. In sagrestia è custodita una tela del secolo XVI, raffigurante la Madonna col Bambino, di autore ignoto.

Chiesa del Santissimo Sacramento: conserva buoni intagli ed una tela del secolo XVI della scuola del De Mura.

Chiesa di Sant’Antonio Abate, eretta probabilmente dai Benedettini, con assatura gotica e portale ogivale. Conserva buone tele del settecento di scuola napoletana, tra cui un quadro, raffigurante l’Adultera, del pittore pugliese Tiro.

Nei dintomi: Laghi di Monticchio, tra le più importanti stazioni turistiche lucane. Escursione al Monte Vulture, alto 1326. Con la funivia, appena verrà ripristinata, dai laghi di Monticchio si potrà salire al Vulture fino a quota 1245.

Abbazia di Monticchio, sorta verso il 1000 intorno ad una grotta di eremiti basiliani, con affreschi, dipinti in una nicchia, di pitture bizantine risalenti al 1059.

Abbazia benedettina di Sant’Ippolito, ruderi risalenti ai secoli XI-XII.

Sorgenti varie di acque acidule minerali a Monticchio e a valle tra Rionero ed Atella.

 

 

da: "Guida Basilicata" di P. Tucciariello
pubblicazione autorizzata

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

17 Gennaio

Festa in onore di Sant’Antonio Abate (presso la chiesa di Sant’Antonio)

19 Marzo

Tradizionali falò sparsi nei rioni della città
Giovedì Santo Sacra Rappresentazione dell’Ultima Cena (Palazzo Fortunato)
Sabato Santo Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Processione per le vie della città.

2 Maggio

Festa di San Mauro

13 giugno

Processione in onore di Sant'Antonio

2° domenica
di agosto

Festa in onore della Madonna del Carmelo (Patrono)

24 Settembre

Anniversario dell’eccidio nazi-fascista

26 settembre

Festa dei SS. Medici

24-25 Dicembre

Presepe vivente
   
Mercati e Fiere  
Mercati Terzo Venerdì del mese
Fiere 25 aprile, 20 agosto, 11 novembre, 8 dicembre


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