San Costantino Albanese
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Comune di San Costantino Albanese

 

Comune (PZ)
E Abitanti  1.070
Altitudine 650 mt.
Superficie 37,40 Kmq
* C.A.P. 85030
(rito greco - bizantino)

 

  Municipio 0973.91126
  Guardia Medica 0973.91171
  Etno-Museo 0973.91126


SAN COSTANTINO ALBANESE

STEMMA
"S. Costantino a cavallo, elmo sul capo, labaro nella sinistra mano, spada nella destra e sotto il piede del cavallo serpe. Cavallo e serpe COLORI DA INCORNICIARE naturali, terreno sottostante color prato, S. Costantino in veste di antico guerriero, nel labaro croce ed il motto: in hoc signo vinces, campo cielo". (MICHELE LACAVA)

NOME
"Il paese è stato fondato nella prima metà del sec. XVI da una colonia di Albanesi che conserva in parte la lingua d'origine. Nell'Albanese locale <Shëkostantìnë>, il toponimo riflette il culto di S. Costantino" (CARLA MARCATO, DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA, UTET)

PROFILO STORICO
"San Costantino, Terra nella Provincia di Matera, ed in Diocesi di Anglona e Tursi, situata in luogo alpestre, d'aria buona, e nella distanza di quarantotto miglia in circa dalla Città di Matera, e di venti dallo Jonio, che si appartiene in Feudo alla Famiglia Pignatelli d'Aragona, Duca di Monteleone. Questa Terra abitata da Albanesi di Rito Greco, ha soltanto una Chiesa Parrocchiale. Le produzioni del suo territorio sono grani, granidindia, legumi, vini, ghiande, ed erbaggi per pascolo di greggi. La sua popolazione ascende a mille in circa sotto la cura spirituale di un Arciprete di Rito Greco".(ABATE FRANCESCO SACCO - 1795)

"San Costantino, è un casale dello Stato di Noja in Basilicata, in diocesi di Anglona e Tursi. E’ situata in luogo montuoso, e gli abitanti che ascendono al numero 1040, sono Albanesi di rito greco. Non vi è cosa da notarsi. Ha però università separata. La più antica tassa è quella del 1595, che fu di fuochi 58, nel 1648 fu poi tassato per fuochi 109, e nel 1669 di 55. Vedi Noja. ". (LORENZO GIUSTINIANI-1797)

"Etim. e St. e Circoscr. – Di popolazione Albanese, sorta sotto l’invocazione del Santo, alla seconda immigrazione Illirica, e propriamente dei Coronei, circa il 1534, fe' parte dello Stato di Noia (or Noepoli) quantunque università separata. Appartiene alla Diocesi d’Anglona e Tursi, ma conserva tuttavia i costumi, le vesti ed i riti religiosi dell’antica patria, quindi ha una Chiesa Parrocchiale sotto la cura di un Arciprete di rito greco. Oggi conta 1446 abitanti nel med. Mandamento di Noepoli in Circondario di Lagonegro, con opere pie riunite e Monti Frumentari mutati in beneficenza ed istituto di prestiti e risparmi.
Uomini Illustri. – Gli eruditi Antonio e Tommaso Pace, Michele Scutari ed altri. .(GIUSEPPE GATTINI-1910).

"San Costantino Albanese è un piccolo centro di etnia Arbëreshe, in provincia di Potenza, situato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. E' una comunità fondata da esuli albanesi, provenienti dalla città dì Korone intorno al 1532, che giunsero in Italia per non sottostare all'impero ottomano. L'Albania cadde in mano ai turchi solo dopo la morte nel 1468 di Giorgio Kastriota soprannominato Skanderbeg. I profughi si riversarono in buona parte nell'alIora Regno di Napoli sia per la vicinanza geografica che per le relazioni esistenti tra Skanderbeg, eroe della resistenza turca e simbolo della libertà per gli albanesi, e Carlo V.
Scappati dall'Albania, parte di questi esuli si rifugiarono a Korone città greca situata nel Poloponneso. Ma anche Korone cadde in mano ai turchi ed i suoi abitanti preferirono darsi alla fuga. Gli albanesi-coronei si riversarono nel Regno di Napoli ricevendo ospitalità e numerosi privilegi da Carlo V che li autorizzò a sistemarsi nel suo Regno.
Il nome di San Costantino compare in Val Sarmento verso la fine del primo millennio ed è legato ad una chiesa basiliana che successivamente passerà ai Benedettini per essere poi abbandonata.
Si sentirà parlare nuovamente di San Costantino con l'arrivo degli esuli albanesi di Korone intorno al 1532 guidati da Lazzaro Mattes.
Attualmente, a distanza di cinque secoli, si parla la lingua albanese, si conservano i costumi nei loro tessuti preziosi e ricchi di ricamo e il rito religioso greco-bizantino". (IL SINDACO: SANDRO BERARDONE)

SITUAZIONE ATTUALE
"Precipizi ed orridi burroni di sterile natura": così il PACE definisce il luogo dove sono ubicati i nostri arbëreshe.
l'argillosa e poco fertile Val Sarmento non ha permesso e non permette ad un'economia contadina di raggiungere grandi sviluppi ma limita l'economia dell'agricoltura e della pastorizia a forme di sussistenza familiare. Il paese, che conta poco più. di 931 abitanti, è formato in prevalenza da pensionati perché ì giovani per motivo di studio o dì lavoro sono stati costretti ad andarsene. Un tasto dolente di questo paese è la disoccupazione e ognuno fa del. proprio meglio adeguandosi a qualsiasi lavoro senza tener conto dei titolo di studio.
Da quando è stato istituito il Parco Nazionale del Pollino il paese ha un'altra chance, poiché la sua posizione geografica è sinonimo di turismo-ambientale e vacanze-natura. Le attrezzature turistiche e strutture ricettive come gli agriturismi, l'albergo e il rifugio montano con le sue guide specializzate, rendono San Costantino Albanese uno dei principali luoghi di accesso per le escursioni nel Parco e nello stesso tempo, data la sua vicinanza al mar Ionio, offre un insolito distensivo binomio mare-montagna,
Gli abitanti, oltre alle attività legate al turismo curano i propri terreni ( vigneti, uliveti,ecc) e i giovani, negli ultimi anni, hanno riscoperto il piacere dell'artigianato cimentandosi nella lavorazione del legno e della pietra.
Negli agriturismi e nelle altre strutture recettive si possono gustare le marmellate, i rosoli preparati con frutti di bosco e i piatti tipici locali. Il reddito dei paese oltre agli introiti derivanti in questi ultimi anni dalle attività legate al turismo, proviene dal lavoro agricolo e dal lavoro stagionale dei cantieri forestali.
 

 

 

(Ricerche storiche, monumentali ed antropologiche di Vincenzo Falasca, Presidente I.R.S.A.B.

<Istituto Ricerche Storiche Archeologiche Basilicata>

sede: 85050 Grumento Nova (Potenza), via Maiorino 117/bis.

Copyright riservato. E-mail: [email protected]

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

2° domenica di maggio

Festa in onore della Madonna della Stella "NUSAZIT" (Protettrice).
Il cuore delle celebrazioni, in occasione della festa, è rappresentato dall’accensione di caratteristici pupazzi denominati nusazit. Si tratta di pupazzi a grandezza naturale che raffigurano i seguenti personaggi: una donna (nusja), un pastore (Kapjel picut), due fabbri (furxharet) e il diavolo (djalithi). La donna è vestita con il costume di gala albanese; l’uomo, vestito con il tradizionale costume con il capello a punta, porta due forme di ricotta; il Diavolo è raffigurato secondo l’iconografia locale, cioè con due facce, quattro corna, i piedi a zoccolo di cavallo (Ketnb rrutallore) e porta in mano una forca (furrcilja) e la catena del paiolo (Kamastra). I pupazzi antropomorfi di cartapesta sono costruiti con opportune intelaiature (artnaxhi) di legno, sono riempiti opportunamente con polvere pirica e razzi al fine di generare un moto (in alcuni rotatorio intorno al proprio asse) che si conclude con la detonazione finale. Oltre a Nusazit, in occasione della festa, viene preparato un altro pupazzo in cartapesta ed imbottito di polvere pirica, raffigurante un cavallo col Cavaliere (Kali) che viene acceso la sera in piazza.

21 maggio

Festa in onore di San Costantino (Patrono)

Ascensione

Festa

13 giugno

Festa in onore del Sant'Antonio da Padova

22 giugno

Festa del Corpus Domini

6 luglio

Festa in onore della Madonna delle Grazie

in agosto

Celebrazioni di matrimoni secondo la tradizione del rito greco-ortodosso

17 agosto

Festa in onore della Madonna della Conserva (località Acquafredda)


Altri Eventi (segnalati)

 


 

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