San Fele

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gli Artisti Commenti Foto Santuario di Pierno

Comune di San Fele

 

Comune (PZ)
E Abitanti  4.195
Altitudine 864 mt.
Superficie 96,55 Kmq
* C.A.P. 85020

 

  Municipio 0976.94411
  Guardia Medica 0976.94136
  Carabinieri 0976.94101

 

San Fele, il paese è posto a oltre 800 metri sul livello del mare nell’alto bacino del fiume Ofanto.

Le sue origini risalgono al 960 d.C. e fu, più che centro abitato, castello fortezza fatto costruire da Ottone I di Sassonia dopo la battaglia di Bovino.

Il castello, costruito su un’altura rocciosa a 960 metri sul mare e di cui oggi restano solo pochi ruderi, dominava la sottostante valle di Vitalba, solcata dai torrenti Bradano, Luparo, Vonghia, Arvivo ha di fronte il massiccio del Vulture a nord e il castello di Lagopesole ad oriente.

Sotto il dominio angioino il nome dell’abitato venne contratto in San Felì e con gli Aragonesi si trasformò in San Fele, nome in uso ancora oggi.

Il Castello-fortezza di San Fele, posto in posizione quasi inaccessibile sull’Appennino lucano, divenne presto orrida prigione dove vennero richiusi Enrico di Baviera ad opera di Ottone Il, poi Enrico figlio di Federico II e, nel 1382, Ottone di Brunswich, quarto marito di Giovanna I.

Venne letteralmente distrutto nel 1435 dal Cardora. Durante il periodo feudale passò a diversi signori, seguendo le vicende dei vari centri abitati della Valle di Vitalba.

Nel 1613 venne acquistato dai Doria, Signori di Melfi, che lo tennero fino al secolo scorso.

A San Fele è nato, il 9 ottobre 1800, Giustino De Jacobis, missionario in Africa che venne prima beatificato da Pio XII il 25 giugno 1939 e poi annoverato nel catalogo dei Santi il 26 ottobre 1975 da Paolo VI. La sua festa si celebra il 30 luglio.

 

Frazioni:  Agrifoglio, Armatieri, Difesa, Cecci, Cerrito, Montagna, Pierno, Signorella.

 

 

 

Repertorio artistico-turistico

Ruderi di un antico castello nel quale fu prigioniero, Enrico, figlio di Federico Il.

Nella Chiesa Matrice si conserva una grande tela di ignoto autore del ‘600, raffigurante Santa Rosa da Viterbo.

Nei dintorni: Santuario di Santa Maria di Pierno, del secolo XIII, costruito da Mastro Sarolo di Muro Lucano, una delle poche opere d’arte romanica-pugliese che abbia la Lucania.

Tempio ornato di archi leggiadri sovrapposti e di meandri bizantini.

 

    da: Guida Basilicata di P. Tucciariello

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

20 gennaio

Festa in onore di San Sebastiano (Patrono)

I° domenica
di maggio

Festa della Madonna di Pierno

30 luglio

Festa in onore di San Giustino

15 agosto

Festa della Madonna di Pierno

8 settembre

Festa della Madonna di Pierno

 

 
Fiere e Mercati

I° mercoledì del mese

mercato di rione Pergola  ( via Dante )

III° mercoledì del mese

mercato di rione San Vito (c.so V. Emanuele II)

25 marzo

fiera dell'Annunziata  ( rione S. Vito)

13 giugno

fiera di Sant'Antonio  ( rione S. Vito )

12 agosto

fiera in località Pierno

20 settembre

fiera "d'i zanghe"  ( rione S. Vito )


Altri Eventi (segnalati)

 


 

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