San Giorgio Lucano

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Comune di San Giorgio Lucano

 

Comune (MT)
E Abitanti  1820
Altitudine 416 mt.

(min/max 184/760)
Superficie 38,94 Kmq
* C.A.P. 75027

 

  Municipio 0835.846032
  Guardia Medica 0835.846492
  Carabinieri 0835.846010


SAN GIORGIO LUCANO

STEMMA

“D'oro alla figura equestre di S. Giorgio, armato di tutto punto e con la lancia ferendo e calpestando il drago, il tutto al naturale”.  - (Giuseppe Gattini)

 

NOME

“A 121 km da Matera, è un paese situato a 416 m s. m., a dominio della valle del Sarmento; si è denominato San Giorgio fino al R. D. 26-3-1863 n. 1218 (DETI,491); Si è aggiunta la specificazione lucano” per distinguerlo da numerosi altri “San Giorgio” in Italia.

Il toponimo ha origine agionimica e si rifà al culto di San Giorgio, ma forse ricorda anche il nome dell'eroe albanese Giorgio Castriota Skanderbeg; il paese, infatti, è stato interessato da una immigrazione di Albanesi nel sec. XVI (TCI Bas. Cal. 355)

 

PROFILO STORICO

“Surto a paese nello scorcio del secolo XVI per opera di coloni Albanesi sotto la invocazione del Santo e forse in memoria del grande Scanderbek, trovasi in certi notamenti appellato pur Minullo o Mendullo, forse per esser troppo piccolo; ed infatti nella numerazione del 1595 non vedesi tassato che per soli 2 fuochi.  Adesso è detto Lucano a distinzione dell’omonimo < la Montagna > in Principato Ultra, e degli altri molti in Principato Citra, in Calabria, in Terra di Lavoro, in Terra d’Ontranto, in Abruzzo, e sotto il Vesuvio.  Or conta 1997 abitanti, e già parte dello Stato di Noia, e quindi feudo di Casa Pignatelli d’Aragona di Monteleone, nello stesso Mandamento si comprende, e Circondario di Lagonegro e Diocesi d’Anglona e Tursi: ha Chiesa Parrocchiale sotto la cura di un Arciprete con alcune cappelle, confraternite e Monti Frumentari, indi opere pie riunite; ed ha pure accosto al fiume Sarmento nel bosco Pantano un Santuario di Nostra Donna, e la Grancia di Rosaneto che fu della Certosa di Chiaromonte”. (Giuseppe Gattini-1910)

 

“L’origine del toponimo rivela anche le origini storiche dell'abitato: un'attendibile ricostruzione etimologica vuole, infatti, che esso derivi dal nome dell'eroe albanese Giorgio Castriota Skanderbeg, il quale insieme ad alcuni compatrioti colonizzò il territorio comunale sul finire del XVI secolo. C'è anche, però, chi sostiene una derivazione del toponimo dal nome di San Giorgio, il cui culto era molto diffuso nella zona. La fondazione dell'abitato risale, quindi, al '500 e coincide, come già anticipato, con la venuta dei coloni albanesi sul posto. Durante l'epoca feudale divenne feudo dei Pignatelli, signori di Noia, impegnati nel processo di colonizzazione agricola che interessò buona parte del territorio lucano in quel periodo. Il documento ufficiale della fondazione del borgo risale, in ogni caso, agli inizi del '600 e venne redatto tra gli originari feudatari e una rappresentanza di coloni che provenivano dalle vicine Viggianello, Trebisacce e Castelsaraceno.

La struttura architettonica più interessante è sicuramente la chiesa madre, costruita nel XVII secolo e più volte restaurata a scapito dei pregevoli affreschi che adornano l'interno e che hanno subito una notevole alterazione. Poco fuori dell'abitato si erge inoltre la settecentesca cappella della Madonna delle Grazie, che domina sulla valle del fiume Sarmento”. (Paolo Sparaci-1998)

 

CARATTERISTICHE TERRITORIALI E SOCIO-ECONOMICHE

Comune collinare, di origine rinascimentale, che fonda le basi della propria economia sulla coesistenza di attività agricole, commerciali e industriali. La comunità dei Sangiorgesi, che presenta un indice di vecchiaia elevato, vive quasi tutta nel capoluogo comunale. Il territorio, dal profilo geometrico irregolare, mostra variazioni di quota molto accentuate. L’abitato si adagia sulla collina assumendo una posizione gradevole e pittoresca, senza mostrare segni di espansione edilizia ma evidenziando un andamento piano-altimetrico decisamente vario e movimentato. Si trova nel Parco Nazionale del Pollino, a sud-ovest della provincia, a confine con quella di Potenza e quella calabrese di Cosenza, nei pressi del fiume Sarmento e del lago di Monte Cotugno, tra Valsinni, Nocara (CS), Oriolo (CS), Cersosirno (PZ), Senise (PZ), Noepoli (PZ), nonché le isole amrninistrative Sant'Oronzo e Piano delle Rose appartenenti a quest'ultima. A 8 km di distanza dall'abitato si snoda il tracciato della strada statale n. 92 dell'Appennino meridionale. A 59 km è situato il casello autostradale di Lauria Nord, che immette sull'A3 Salerno-Reggio Calabria. Inserita in itinerari turistici riguardanti il Pollino e interessata da traffici commerciali, appartiene all'ambito territoriale della Comunità rnontana 'Basso Sinni'

 

(Ricerche storiche, monumentali ed antropologiche di Vincenzo Falasca, Presidente I.R.S.A.B. <Istituto Ricerche Storiche Archeologiche Basilicata> sede: 85050 Grumento Nova (Potenza), via Maiorino 117/bis. Copyright riservato.  E-mail: [email protected]

 

 

 

Repertorio artistico-turistico

Nella Cappella dell'Annunziata vi sono alcuni dipinti di Domenico De Laurentis, del 1778.

Zone archeologiche con molte necropoli nella località di Sodano, San Brancato e Campo le Rose.

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

Lunedì di Pasqua

Festa della Madonna del Pantano
(La statua viene portata in processione dal santuario in paese)

1° domenica di maggio

Festa della Madonna del Pantano
(La statua viene accompagnata al Santuario)

4 giugno

Festa delle "ciliege"

13 giugno

Festa in onore di Sant'Antonio

tra 1° e 2° domenica
di agosto

Festa in onore di San Giorgio

18 agosto

Festa patronale in onore di San Rocco

8 settembre

Festa della Natività della Vergine con pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Pantano

1° domenica di ottobre

Festa del ringraziamento

 

Fiere e Mercati

 

18 aprile e 25 settembre


Altri Eventi (segnalati)

 


 

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