San Mauro Forte

.

Foto degli Utenti

Foto del Sito

i Monumenti

Inserisci Foto
.
 

Hanno Scritto B a c h e c a Il CAMPANACCIO - vidoe-clip
gli Artisti Commenti Foto Dolomiti Lucane e Parco Gallipoli-Cognato

Comune di San Mauro Forte

 

Comune (MT)
Abitanti  3.025
Altitudine 540 mt.
Superficie 86,89 Kmq
* C.A.P. 75010

 

Municipio 0835.674015
Biblioteca Comunale 0835.674015
Carabinieri 0835.674010


SAN MAURO FORTE

 

L'origine di San Mauro Forte risale all’XI secolo, quando sulla rupe tufacea su cui sorge l’abitato si insediarono una abbazia benedettina soggetta alla giurisdizione del vescovo di Tricarico ed un barone vassallo del conte di Montescaglioso. Tale barone oltre a costruirvi il proprio palazzo intorno all’anno 1100 fortificò tutto l’abitato, erigendo sul lato orientale della rupe una torre a tre piani oggi situata al centro della piazza principale del paese e per secoli simbolicamente riprodotta in dipinti e stemmi familiari. L’accesso al paese era assicurato da quattro porte principali: porta Piazzile ancora oggi presente nelle mura nord-occidentale dell’abitato, il portello del barone, porta S. Lucia e portello Jodice andate distrutte (esistono ancora i ruderi). Ad ovest, dove la rupe si presentava morfologicamente più accessibile, era stato scavato un fossato successivamente riempito, che oggi costituisce largo Monastero. In questa piazza è situata la chiesa omonima, detta anche dell’Annunziata, eretta su un terreno donato nel 1483 ai Francescani Minori Conventuali, i quali costruirono anche un Convento molto grande. Questo, anche se incompleto, ha 5 piani ed occupa, con i cortili ed il chiostro, un’area di oltre 4000 metri quadri, Il cosiddetto “grottone dei monaci”, un ipogeo usato per la vinificazione, misura da solo 300 mq. Il convento, requisito ai frati con decreto di Gioacchino Murat del 1809, è ora proprietà privata di molti cittadini ed in passato è stato adibito a caserma prima dai Borboni poi dall’arma dei carabinieri. Oggi è in fase di ristrutturazione alfine di ricavarne abitazioni private. Sulle rovine del palazzo baronale si insediò l’attuale chiesa di S. Maria Assunta di Episcopia, i lavori di ristrutturazione iniziarono nel 1553 e andarono molto a rilento. Il corpo della chiesa fu spostato un poi a nord, per evitare il richiamo della frana a valle. La torre normanna fu utilizzata come campanile, mentre gli scantinati del vecchio palazzo, chiuse le feritoie, furono adibiti a sepoltura. Oggi la chiesa è in fase di restauro, e i problemi di stabilità del complesso sono stati complicati da lavori finalizzati al recupero degli scantinati del palazzo, in seguito ai quali si è avuto un distacco della struttura dalla rupe a cui è appoggiata. Da questi scantinati si diramano una serie di ipogei che oltre a servire come vere e proprie stanze dell’antico palazzo, hanno funto da vie di scampo in caso di” ritirate strategiche”, per cui alcuni di essi si estendono per chilometri. Alcune delle vie di uscita di questi corridoi sotterranei sono state individuate nei palazzi settecenteschi costruiti in prossimità della chiesa, nella torre normanna ed in località nei pressi dell’abitato; In particolare una uscita avente forma a pozzo, chiusa qualche anno addietro, e nella quale anche il sottoscritto è sceso, è situata in località S. Giovanni a circa 600-700 metri dalla chiesa. Dal secolo XII il feudo di S. Mauro passa per eredità, dote matrimoniale, perdita al gioco, ecc... da un feudatario all’altro finché, dopo un confuso periodo durato fino alla metà del XVIII secolo, durante il quale fu reclamato da più creditori regi, fu riscattato da quattro acquirenti (Arcieri, Lauria, Acquaviva e Arcieri), già amministratori dei feudatari che si erano avvicendati nella proprietà del feudo. Essi, investiti del titolo di baroni, si stabilirono in paese, costruendo le proprie residenze all’interno della cinta muraria. La fortificazione medioevale per molti secoli ha contenuto al proprio interno l’espansione edilizia, con il progressivo riempimento di quelle aree libere in origine adibite a coltivazioni; solo nel XIX secolo le edificazioni debordarono dall’antico nucleo, dapprima addossandosi alle mura cittadine, poi con veri e propri rioni al di fuori di esse. Le fortificazioni furono mantenute efficienti fino al secolo scorso, tanto che durante il Brigantaggio, nobili di paesi vicini vennero a rifugiarsi in S. Mauro in seguito alle incursioni delle bande capitanate da Crocco. Le residenze delle famiglie storicamente legate alla proprietà terriera, prime fra tutte quelle che alla metà del secolo XVIII acquistarono il feudo e vi si stabilirono, presentano elementi ornamentali di grande pregio e testimoniano il rapporto che i proprietari ebbero con la cultura napoletana, rapporto documentato anche dalla presenza in S. Mauro di dipinti raffiguranti elementi di chiara ispirazione partenopea, opera di artisti chiamati in paese per abbellire chiese (ognuna di queste famiglie aveva la cappella privata o nell’edificio adibito ad abitazione privata, oppure come edificio a se stante. Le chiese in paese sono totalmente 5 escludendo quelle scomparse nell’abitato, quelle nelle abitazioni private e quelle fuori dell’abitato) e palazzi. A partire daI 1700 portali in pietra, cornici, lesene, volute e fregi floreali adornano slarghi e piazze e ancora oggi, pure se minacciati dall’incuria e da incontrollate manomissioni, rendono ameni gli spazi della vita collettiva, contrapponendosi all’immagine austera con la quale il paese si rivolge al territorio circostante.

da: Comune di San Mauro Forte 
 


San Mauro Forte

It dates back lo the 6th century A.D. and was probably founded by the Samnites.
It was part of Magna Graecia as il was territory belonging lo the Republic of Metaponto. Originally il was called Sancto Mauro, that was the name of one of S. Benedetto’s disciples. It was only in 1861 that the word Forte’ was added to the name San Mauro. During the same year the population drove back a tremendous attack on behalf of the brigands headed by the Spanish Bories.

L’origine de cette localité remonte au VI siècle ap. J.C. . Ette fut probablement fondée par les Samnites. ElIe appartenait à la Grande-Grèce en tant que territoire de la Répubtique de Metaponto. Elle prit son nom de Sancto Mauro, discipte de SI. Benoìt. Le terme “Forte” fut ajouté en 1861 lorsque la population repoussa I’ attaque massive des brigands commandés par lespagnol Bories.

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

15 - 16 - 17  gennaio

Festa del "Campanaccio" (data da verificare)

23 maggio

Festa in onore di San Mauro (patrono)

Venerdì Santo

Processione della Passione (ore 18.30)

Sabato Santo

Processione dell'Addolorata (ore 7.00)

Lunedì dell'Angelo

Processione con la statua della Madonna del Soccorso in località Piano di Campo

2 settembre

Processione di San Donato

3 settembre

Processione di San Rocco

1° domenica di ottobre

Processione della Madonna del Rosario

1 dicembre

Festa in onore di Sant'Egidio

8 dicembre

Processione dell'Immacolata

   

Fiere e Mercati:
 
 
Mercato delle merci 10 e 26 di ogni mese


Altri Eventi (segnalati)

 


 

[ Mailing List ] [ Home ] [ Scrivici ]