Tramutola

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Comune di Tramutola

 

Comune (PZ)
E Abitanti  3.250
Altitudine 650 mt.
Superficie 36,48 Kmq
* C.A.P. 85057

 

  Municipio 0975.353002
  Guardia Medica 0975.353497
  Carabinieri 0975.353001
  Piscina Comunale 0975.353011


TRAMUTOLA

Posizione geografica

Tramutola sorge, in una zona semi-pianeggiante, a 650 metri s.l.m. Confina a nord con Paterno, a nord-ovest con Marsicovetere, a sud-est con Grumento Nova. Vi si accede tramite la S.S. n. 598 fondovalle dell'Agri e la S.S. n. 276 dell'Alto Agri . Si estende per una superficie di 36.48 kmq.

 

Etimologia del nome

Per il Racioppi dal tardo lat. Terra motola, ossia “Terra imbevuta d’acqua”. Difatti l’italiano mota è fanghiglia. Tale etimologia può ritenersi fondata se si tien conto che il primitivo Pagus, fondato dai Grumentini profughi, fu in località Tramutola Vecchia, detta oggi Acqua Tramutola o Acquara.

 

Dati demografici

Il più antico (Cedolario del 1277): fuochi n°25  (ab. 150)

 

Cenni storici

Pare che intorno al X sec. a.C. il territorio di Tramutola fosse già abitato da un popolo preellenico, i Pelasgi, il quale si era insediato su un’altura, vicina all’attuale centro abitato, I Castelli. Restano ancora tracce del muro di fortificazione da esso costruito.

Si hanno testimonianze archeologiche (resti di fornaci) che attestano l’esistenza, intorno alla fine del IV sec. e l’inizio del III, in contrada Costarelle, di un insediamento di popolazione indigena.

In località Sole la Chiesa sono stati rinvenuti resti di una villa di epoca romana.

Allorquando Grumentum fu distrutta dai Saraceni, profughi grumentini, come attesta il Ramaglia, si rifugiarono in località Tramutola Vecchia, detta Santa Palomba,  fondando ivi un Pago.

Forse, prima ancora delle invasioni saracene, una comunità di Monaci di rito greco  si era stanziato in località S. Stefano, fra Tramutola e Saponara. Il perdurare degli attacchi saraceni convinse questi monaci a spostarsi in località S. Pietro, ove edificarono una chiesa. Intorno ad essa sorse un casale dipendente dalla giurisdizione dei Conti di Marsico.

Nel 1144 il Vescovo di Marsico Giovanni III assegnò a Falcone, Abate del monastero benedettino di Cava dei Tirreni, la chiesa di San Pietro.

Il Conte Silvestro di Marsico, con un privilegio del 1154 (ritenuto falso) concesse all’Abbazia di Cava la giurisdizione feudale sul casale di Tramutola.

Esso seguì per quattro secoli le alterne vicende della Contea di Marsico, passando dai Guarna ai Sanseverino, ai Filangieri e di nuovo ai Sanseverino, sino al 1552, anno in cui cadde in dominio regio.

Dopo circa un secolo di schermaglie giuridiche tra l’Università (antico Comune) e l’Abate di Cava, nel 1621 quest’ultimo si vide riconosciuta la Giurisdizione civile e nel 1633 quella criminale.

Da questa data sino al 1806, anno dell’abolizione della Feudalità, Tramutola continuò ad essere Feudo ecclesiastico.

Partecipò attivamente, con Domenico Marotta ed altri alla Rivoluzione Napoletana del 1799 e nel 1806 fu in prima linea, con Felice Viggiani, nei moti antifrancesi.

Centro di cospirazione carbonara e mazziniana durante il periodo risorgimentale, guidato dai fratelli Luigi ed Antonio Giorgio Marrano, fu il primo Comune, dopo l’arrivo di Garibaldi in Basilicata, a ribellarsi ai Borboni e a costituire un Governo provvisorio il 14 Agosto 1860.

Il sisma del 1857 fece 177 vittime fra i 4538 residenti e numerose rovine.

Il fenomeno della prima ondata migratoria portò via dal Comune non meno di 1500 unità. Intorno al 1930 e 1950 il Comune registrò una relativa ripresa economica per i lavori di ricerca del petrolio effettuata dall’Agip.

 

Itinerario nel centro antico

Dopo aver imboccato la strada comunale della Scaletta, e risalendo, verso sinistra, per via Manzoni, si giunge alla prima tappa del nostro itinerario, l'antico Lavatoio comunale, sito in località "Capo d'Acqua". Costruito in pietra nel XVII sec., riporta stemmi e arredi archi­tettonici vari.

Poco più sopra, in località via del Colle, si erge la Chiesa di S. Lucia, del XVII sec. .

Lungo via Vittorio Emanuele si può ammirare la struttura del Palazzo Terzella, costruito sempre nel XVII sec.. Da segnalare il bel portale in pietra decorato da cornici.

Prendendo per via Menotti, si giunge al sito della Chiesa di S. Gerardo, e poco più avanti alla Chiesetta di S. Michele, risalente al XVII sec.

Alla fine della discesa, giunti in via Cavour si incontrano a de­stra la Chiesa di S. Matteo del XIX sec. e a sinistra i due Palazzi Rautis.

Il primo del XVII sec. presenta un cortile interno con porticato e un salone con pareti affrescate. Il secondo, invece, è una struttura più antica risalente  al XIII sec.

Da via Poggio Ridente, dove seminascosta in un vicolo si erge la Chiesa di S. Domenico del XII sec., ci si immette in piazza Plebiscito, fulcro della vita del paese.

A pochi passi, lungo la strada, è sita la Chiesa di S. Vito del XVIII sec.

Per via Garibaldi e via Cirillo si giunge nella seconda piazza del paese, dedicata a Domenico Guerini, nelle cui vicinanze si elevano la Chiesa della Madonna del Rito e Palazzo Guarino.

Dopo una lunga discesa si giunge in via Chiesa dove si erge il Palazzo Badiale, oggi casa Fiatarone. Costruita nel XVII secolo, conserva un loggiato con interessanti elementi decorativi. In adiacenza ad essa vi è la Parrocchiale della SS. Trinità. Completamente rifatta agli inizi del 1700, nulla conserva del primitivo impianto romanico del 1166. Presenta tre navate ed in quella di destra vi è un polittico del 1569 di Antonio Stabile, raffigurante la Deposizione con San Cataldo, San Giovanni e la Pentecoste.

Di fronte vi è la Chiesa del Rosario, costrui­ta nel 1576. Di notevole pregio il portone ligneo a formelle scolpite del maestro di Laurenzana Linardo Laraia del 1671. Dello stesso artista la maestosa ancona lignea dorata di scuola barocca.

Da largo Chiesa Madre, attraverso via Calangone, si giunge alla strada comunale Tramutola- Moliterno.

 

Escursioni consigliate.

Monticello (mt 1013 s.l.m) (S.P. n° 276 - km  8.00)

Collina calcarea isolata ricoperta da rimboschimenti di conifere. Sulla sua sommità è collocata una Croce, meta dei fedeli tramutolesi che vi si recano la quarta Domenica di Aprile.

 

 

(Ricerche storiche, monumentali ed antropologiche di Vincenzo Falasca, Presidente I.R.S.A.B.
< Istituto Ricerche Storiche Archeologiche Basilicata > sede: 85050 Grumento Nova (Potenza), via Maiorino 117/bis.
Copyright riservato.     E-mail: [email protected]

 

 

 

Repertorio artistico-turistico

Chiesa parrocchiale con un polittico del 600, con una Deposizione della Croce ed una Immacolata Concezione, del secolo XVI, dipinte da Antonio Sarnelli ed un coro ligneo del ‘600.

Chiesa del Rosario, con portale seicentesco in pietra a tutto sesto che incornicia una porta in legno con formelle intagliate da mastro Linardo La Raia da Laurenzana nel 1500, con monumentale altare maggiore ed un polittico del ‘600 di autore ignoto.

Abbazia edificata nel 1144 dai Benedettini, ora casa Fiatamone, conserva un loggiato con capitelli di stile romanico del secolo XII.
Nei dintorni: Resti di mura pelasgiche

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

17 maggio

Festa in onore della Madonna dei Miracoli

ultima domenica
di maggio

Processione in onore della Madonna della Barca

13 giugno

Festa in onore di Sant'Antonio

28/29 agosto

Festa in onore di San Rocco

29 settembre

Festa in onore di San Michele Arcangelo (Patrono)
   
   Fiere e Mercati:

mercati

2° e 4° giovedì del mese


Altri Eventi (segnalati)

 


 

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