Artisti in Lucania

Irsina



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Il gruppo dei Pelosofolk nasce nel 2001 dall’idea di sei giovani musicisti: il nome, apparentemente “curioso”, richiama in realtà l’antica denominazione di Irsina, località della collina materana, in Lucania, da cui provengono: Monte…Peloso, appunto, ad indicare la vegetazione erbacea e boschiva presente lungo il perimetro del paese. “Questo nome così ambiguo e imbarazzante - dicono i ragazzi – per noi è invece motivo d’orgoglio”. Nel 2005 incidono il loro primo disco , “Storie di Sud”, e soprattutto in tutti questi anni tengono decine di concerti in tutto il Sud Italia, con puntate anche nelle Marche - dove nell’agosto 2006 vincono il Porto S.Giorgio Musicfestival - in Lombardia e, nell’estate 2008, a Firenze e ad Ozieri, in Sardegna, dove erano stati chiamati a rappresentare la musica mediterranea extra-isolana nell’ambito della manifestazione “Suoni dalla Perla”, festival della cultura del Mediterraneo. Ovunque hanno sfoderato grandi esibizioni, suscitando l’ammirazione e l’entusiasmo del pubblico e l’apprezzamento della critica. Ed è un successo che non nasce dal caso: i Pelosofolk non sono infatti il classico gruppo formatosi nei garage o nelle cantine per il semplice gusto di strimpellare qualche strumento e magari tentare la fortuna nel “dorato” mondo dello spettacolo. La loro intanto è una vera e propria filosofia di vita e poi soprattutto un progetto culturale, ideato con l’intento di studiare e rinverdire le tradizioni locali e del meridione in genere: e così, attraverso ricerche su testi e sonorità del territorio locale nel periodo compreso tra fine ‘800 e il primo dopoguerra, il gruppo ha creato un’originale e personalissima impronta sonora in grado di scatenare l’energia dei giovani e allo stesso tempo far rivivere i tempi andati agli anziani, sempre all’insegna degli ideali di libertà, amore e fantasia. E così in “Storie di Sud”, coprodotto con la Provincia di Matera, si ritrovano brani della tradizione popolare del loro paese di origine, da loro rimusicati (“u’pzz’cantò”, “Maria Mar’nell”), brani tradizionali del sud Italia (“u brigant”, “vulesse”) e brani inediti ((“Odio è amore”, “Scem a Scanzan”, “I Patron d’ stu paes” ed altri). In questi anni hanno poi realizzato colonne sonore per i DVD “Non solo Sassi”, “Enjoy Bradanica”, “Irsina Turistica” e “Ritagli di Festa” ed anche per il musical “La gente si racconta”. Giuseppe Amato, chitarra e voce, Tonio Demuro, fisarmonica, Piero Demuro, flauto e cori, Michele Rizzi, violoncello, Luca De Bonis, batteria, Nicola Nuzzolese, basso e l’ultimo arrivato Luigi Papangelo, alle percussioni: questi sono i Pelosofolk, anzi i “fratelli pelosi”, come loro stessi amano definirsi. Il loro progetto ha negli ultimi anni conosciuto un’interessante evoluzione, facilmente riconoscibile, sin dal titolo, in “Cambi di Tempo”, prodotto da Arci Sana Records e distribuito da Venus nei migliori negozi di dischi da Febbraio 2009: frutto dell’esperienza maturata in questi anni, il secondo lavoro dei Pelosofolk è emblema della svolta artistica intrapresa dal gruppo: “piu forti sono i legami veri, vissuti con le proprie radici – sostengono i ragazzi - più ci si può permettere di lavorarci sopra per costruire qualcosa di diverso, provocatorio, rivoluzionario ma credibile”. Il disco è infatti una sapiente miscela di danze e canti della tradizione popolare e musiche e liriche dei nostri giorni, sempre tuttavia sul filo dell’ironia. Da “Preludio romantico” a “Cara Ninella”, da “Quanti ricordi” a “Zi Nannurc” ed ancora “Non ti sto più vicino”, “U d’succupet” ed altri ancora: in tutto undici brani in cui si alternano pizzica, taranta, sonorità celtiche e balcaniche, ma anche blues e rock. Un album davvero ispirato e magistralmente interpretato dai sette musicisti irsinesi. Insomma, divertente da suonare, da ascoltare e…da ballare! Perché con i Pelosofolk la tradizione…si rinnova!