Vietri di Potenza

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Comune di Vietri di Potenza

 

Comune (PZ)
E Abitanti  3.255
Altitudine  mt. 405
Superficie  Kmq 52,01
* C.A.P. 85058

 

  Municipio 0971.718002
  Guardia Medica 0971.718377
  Biblioteca Comunale 0971.718002


VIETRI DI POTENZA
 

STEMMA
“D’azzurro ad un cerro o quercia piantato su un monte di tre cime di verde fruttata in oro” (GIUSEPPE GATTINI)

NOME
“Attestato in Catalogus Baronum (aa. 1150-1168) «tenet medietatem Vetri» n. 477, 479, il toponimo riflette il latino vetus-eris 'vecchio' da cui deriva anche l'appellativo geografico lucano vetere (aggettivo sostantivato) che designa un “area con presenza di resti ruderali, attestanti l'esistenza di sedi umane ora abbandonate” (Arena 1979, 139). Secondo una tradizione Vietri sarebbe collegato all'antica «denominazione dei "campi veteres"; che è il nome dato dagli storici latini al luogo della battaglia in Lucania, ove fu ucciso Sempronio Gracco» (Racioppi 1876, 485)”. -

PROFILO STORICO
“Etimologia e Storia: Vietri, vetro, vetere, veterano infatti non son altro che vecchio od antico, ed aggiunti a nomi o riferiti a luoghi sono, conforme il Racioppi, indicazioni-indici. D’altra parte le si ascrive l’origine dalla vetusta Acerronia, che si vuol sito in quei pressi. Anche Urseium credesi non guari lungi da questa terra, alla quale però negasi l’ubicazione dei Campi Veteres. L’attributo “di Potenza” poi vale a distinguerlo dall’omonimo “ di Salerno” o meglio “della Cava” e più comunemente “sul mare”. Circa l’anno 1343 si possedeva da Riccardo Filangieri. Intorno alla metà del sec. XVI era in potere dalla fam. Del Tufo: e nello scorcio dello stesso passava in quello dei Sangro con titolo di Duca, ma nel 1705 venduta a Dom. Caracciolo, or dai costui eredi tal titolo si porta per Regio Rescritto dei 10 Giug. 1857.
Circoscr. Civ. ed Eccl.:Comune al presente di 3.467 abitanti appartiene al Circondario di Potenza, è sede di Mandamento e va con la Diocesi di Conza: ha Chiesa Parrocchiale sotto il titolo di S. Nicola e la cura d’un Arciprete con varie cappelle, confraternite e Monti di Pietà istituiti dalle fam. Grassi e Belli. Avea pure uno Spedale ed un Conv. di PP. Cappuccini con 6 padri ed 1 laico..
Cose notevoli – Nei pressi del Melandro v’ha alcune polle di acqua minerale fredda, contenente tracce di gas solfidrico, di cloruro di sodio e carbonato di soda, magnesio e calce, specialmente utili per malattie cutanee”. (GIUSEPPE GATTINI-1910)

“Sorta in una zona di antichi insediamenti, come testimoniato dal rinvenimento di vario materiale archeologico, deriva il toponimo (Vietri fino al 1863) dal latino VETUS-ERIS,'vecchio'; non manca però chi fa riferimento ai CAMPI VETERES, nome dato dagli storici latini al luogo in cui durante la seconda guerra punica fu ucciso il console romano Tito Sempronio Gracco. Dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente si dotò di fortificazioni per difendersi dalle invasioni barbariche, fu annessa in epoca longobarda al principato di Salerno e subì in seguito le incursioni dei Saraceni. Al pari dei territori circostanti fu infeudata a più nobili famiglie: possedimento verso la metà dei XIV secolo dei Filangieri, sul finire del Quattrocento passò ai Guevara, conti di Potenza, e quasi un secolo più tardi ai marchesi Del Tufo, cui subentrarono i De Sangro e infine i Caracciolo. Le vicende successive all'abolizione dei feudi e all'annessione al Regno d'Italia hanno seguito quelle del resto della regione, che ha notevolmente risentito dei problemi tipici del Meridione, tra cui il brigantaggio, l'arretratezza economica e la conseguente emigrazione.
Tra i monumenti spiccano: la chiesa parrocchiale di San Nicola di Mira, la cui costruzione probabilmente fu iniziata nel XIV secolo (sulla facciata principale è posta una lapide in ricordo del passaggio di Papa Innocenzo Il nel 1137), la chiesa dell'Annunziata della fine del Seicento, le cappelle della Madonna del Carmine, della Madonna delle Grazie e di San Nicola, San Giuseppe e San Michele; il convento dei Cappuccini, con l'annessa chiesa, e i palazzi Briganti, Taglianetti e Grassi-Belli”. (PAOLO SPARACI-1998)

CARATTERISTICHE TERRITORIALI E SOCIO-ECONOMICHE
“Centro di montagna, di antiche origini, con un'economia di tipo agricolo e industriale. I Vietresi sono distribuiti tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, numerosissime case sparse e la località Molisco. Il territorio disegna un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, e offre un panorama di indiscutibile fascino, con una fiumara, varie sorgenti di acque salino-solforose e boschi di faggi. L’abitato, interessato da una forte espansione edilizia, ha un andamento piano-altimetrico tipico montano.
Si estende nella parte centro-occidentale della provincia, a confine con quella campana di Salerno, tra Balvano, Picerno, Savoia di Lucania, Romagnano al Monte (SA), Salvitelle (SA) e Caggiano (SA). I collegamenti stradali sono assicurati dalla statale n. 94 del Varco di Pietrastretta, che ne attraversa il territorio, e dall'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, cui si accede dal casello di Balvano, che dista soltanto 8 km. Fa parte della Comunità montana del Melandro. La popolazione si rivolge prevalentemente al capoluogo di provincia per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto.
Nell'economia locale l'agricoltura conserva un ruolo importante: si coltivano cereali, foraggi, ortaggi, frutteti, oliveti e vigneti; diffuso è l'allevamento di ovini, capri e avicoli, seguito da quello di bovini e suini.
Il settore secondario è costituito da aziende che operano nei comparti alimentare, edile, metallurgico, dell'abbigliamento, del legno e della produzione e distribuzione di energia elettrica.
Meta turistica della zona, offre a quanti vi si recano la possibilità di trascorrervi piacevoli soggiorni. E’ abbastanza frequentata per lavoro, grazie alla presenza di qualche industria che consente un buon assorbimento di manodopera. I suoi rapporti alquanto rilevanti, con i Comuni vicini si intensificano in occasione di alcuni eventi ricorrenti, quali le varie manifestazioni del ferragosto vetriese e la festa di San Gerardo Maiella che si svolge il 16 ottobre. Sulla base delle provvidenze economiche regionali, statali ed europee, l’attuale Amministrazione sta ponendo in essere una programmazione lungimirante che porrà il Comune al centro dello sviluppo economico, sociale e culturale del Comprensorio”
 


(Ricerche storiche, monumentali ed antropologiche di Vincenzo Falasca, Presidente I.R.S.A.B.

<Istituto Ricerche Storiche Archeologiche Basilicata>

sede: 85050 Grumento Nova (Potenza), via Maiorino 117/bis.

Copyright riservato. E-mail: [email protected]
 


 

Da visitare:
La Chiesa del Convento dei Cappuccini risalente al 1660 (sono conservati dipinti del secolo XVI° e dipinti ad olio su tela del secolo XVIII°)
La Chiesa di San Nicola di Mira del '700 (conserva un organo intagliato e dorato del '600)
La Chiesa dell'Annunziata (conserva diversi affreschi del secolo XVIII°, dipinti dei secoli XVII° e XVIII°, un'acquasantiera in pietra, il portale in pietra calcarea del 1690)

 

 

 

Manifestazioni ed eventi:

1° domenica di maggio

Festeggiamenti in onore di San Anselmo

2° domenica di luglio

Festeggiamenti in onore di San Anselmo

1° e 2° domenica di agosto

Festeggiamenti in onore di San Emidio

3° domenica di settembre

Festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine

3° domenica di ottobre

Festeggiamenti in onore di San Gerardo

 

 
Fiere e Mercati

Fiere:

12 giugno  -  6 settembre  -  7 dicembre

Mercati:

1° venerdì di tutti i mesi


Altri Eventi (segnalati)

 


 

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